Maspero analizza l'errore di Stanciu: 'Pavlovic furbo, ma il genoano è stato superficiale'
Home > Notizie > Interviste > Maspero analizza l’errore di Stanciu: ‘Pavlovic furbo, ma il genoano è stato superficiale’

Maspero analizza l’errore di Stanciu: ‘Pavlovic furbo, ma il genoano è stato superficiale’

L’ex calciatore Riccardo Maspero commenta il rigore sbagliato da Stanciu, paragonando la ‘furbata’ di Pavlovic a un suo celebre gesto. La sua analisi è netta e punta il dito sulla superficialità.

L’episodio del rigore calciato da Stanciu e terminato alto sopra la traversa durante la sfida con il Milan ha suscitato un ampio dibattito, soprattutto per il gesto di Pavlovic che ha danneggiato il dischetto prima della battuta. Sull’argomento è intervenuto Riccardo Maspero, protagonista di un episodio identico in un derby di Torino del 2001, che ha offerto la sua prospettiva sulla vicenda.

Istinto contro superficialità: la colpa è di chi tira

Secondo Riccardo Maspero, il gesto di Strahinja Pavlovic è una “furbata” nata dall’istinto e dalla frustrazione di poter vedere compromesso il risultato all’ultimo minuto. In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, l’ex calciatore ha però sottolineato come la responsabilità principale dell’errore ricada su chi calcia. “L’errore è di Stanciu, come nel mio caso fu di Salas. Ed è grave”, ha dichiarato Maspero, definendo il giocatore del Genoa “superficiale”. La sua tesi è che un calciatore professionista abbia il dovere di controllare sempre le condizioni del dischetto prima di un tiro così decisivo. Maspero ha aggiunto un dettaglio osservato dalla televisione: “Io da casa vedevo il bianco del dischetto. Vuol dire che Stanciu proprio non l’ha sistemata”, evidenziando come una minima attenzione avrebbe potuto evitare l’esito negativo.

Un gesto dettato dalla rabbia e dai ricordi

Vedere l’episodio in diretta ha riportato alla mente di Maspero quel 14 ottobre 2001, quando fu lui a compiere la stessa mossa disperata contro la Juventus. Ha spiegato come in quei momenti sia la rabbia a prendere il sopravvento, la frustrazione di poter perdere una partita dopo una grande fatica. “Avevamo rimontato tre gol e stavamo per buttarla al 90’”, ha ricordato, tracciando un parallelo con lo stato d’animo dei giocatori del Milan. Nonostante la pressione di uno stadio intero, per Maspero resta fondamentale non perdere la lucidità e compiere gesti quasi automatici come sistemare il pallone e controllare il punto d’appoggio. “È una questione di riferimenti”, ha concluso, sottolineando come lui stesso avesse sempre avuto questa accortezza prima di calciare, un’abitudine che evidentemente Stanciu non ha avuto in quel momento cruciale.