Johan Vásquez è l’instancabile del Genoa. Il difensore messicano ha stabilito un primato di presenze nei cinque principali campionati europei, giocando quasi ogni singolo minuto a disposizione di Daniele De Rossi. Un dato che ne certifica la centralità nel progetto tecnico rossoblù. La sua costanza di rendimento è un pilastro per la squadra.
Un record di continuità
I numeri non mentono. Vásquez ha disputato 24 partite su 24 in Serie A, restando in campo per 2.143 minuti. L’unica pausa concessa è stata di appena 17 minuti nella sfida contro il Bologna. Nessun altro giocatore di movimento in Serie A, Premier League, Liga, Bundesliga o Ligue 1 ha accumulato un minutaggio simile. Nel calcio attuale, caratterizzato da un fitto calendario e da un turnover costante, la sua performance è una rarità. Il difensore del Grifone ha superato persino i portieri, solitamente i più presenti, dimostrando una resistenza fisica e un’affidabilità fuori dal comune, senza mai incorrere in infortuni o squalifiche.
“Voglio lasciare un segno”
Questa dedizione totale riflette la sua mentalità. “Mi piace vincere. E non mi piace perdere”, ha raccontato il difensore, svelando la filosofia che lo guida in ogni partita. La sua fame di vittoria è il motore della sua performance. Un legame con la maglia che va oltre il campo, come dimostrano le sue parole. “Mi sento un genovese, i miei figli sono nati qui”. L’investitura a capitano è stata la naturale conseguenza del suo ruolo. “Un onore enorme, non me l’aspettavo. Sento una grande responsabilità, quella di aiutare i miei compagni”. La sua missione è chiara: “Voglio vincere in tutto, lasciare un segno”.




