La procura di Genova ha richiesto gli arresti domiciliari per altri quattro ultrà rossoblù in relazione agli scontri avvenuti prima della partita contro l’Inter il 14 dicembre 2025. Gli interrogatori preventivi per i quattro indagati, di età compresa tra i 25 e i 30 anni, sono stati fissati per giovedì 12 febbraio davanti al gip Giorgio Morando.
Le indagini sull’agguato premeditato
Le accuse formulate dal pm Luca Scorza Azzarà includono travisamento, porto di oggetti atti a offendere, lancio di oggetti pericolosi e resistenza. L’identificazione dei soggetti è stata possibile grazie all’analisi dei filmati della polizia scientifica e delle immagini delle telecamere di sorveglianza. Secondo la ricostruzione della Digos, l’attacco contro i tifosi dell’Inter sarebbe stato un atto premeditato che ha coinvolto circa 300 ultrà, tra cui genoani e tifosi del Napoli giunti in città per partecipare agli scontri. I sostenitori nerazzurri, scortati dalle forze dell’ordine, non avrebbero risposto alle provocazioni. Il gruppo di aggressori, sceso da scalinata Montaldo, ha raggiunto via Canevari e piazza Romagnosi, tentando di forzare il blocco della polizia a protezione del settore ospiti.
La dinamica
Durante i disordini sono stati lanciati fumogeni, petardi, bottiglie e persino segnaletica stradale divelta. L’intervento dei reparti mobili, che hanno utilizzato lacrimogeni e una carica di alleggerimento, ha impedito il contatto tra le due tifoserie. Questa nuova richiesta di arresto si aggiunge ai provvedimenti già presi in precedenza: altri quattro tifosi, arrestati in flagranza differita, sono stati scarcerati con obbligo di firma, mentre un quinto, inizialmente irreperibile, è stato posto ai domiciliari a inizio febbraio.




