Il futuro dello stadio Ferraris prende forma. La giunta comunale ha approvato la dichiarazione di pubblico interesse per la proposta di Genoa e Sampdoria, un passo che apre la strada alla ristrutturazione dell’impianto. L’operazione si basa su una concessione della durata di 99 anni ai due club, che si impegneranno in un investimento da circa 100 milioni di euro.
Un impianto per la città, non solo per il calcio
L’obiettivo è trasformare il Ferraris in una struttura moderna e funzionale. Un impianto da vivere ogni giorno. Nelle parole della sindaca Silvia Salis, il progetto mira a rendere lo stadio più accogliente per i tifosi e capace di ospitare non solo eventi sportivi internazionali, ma anche appuntamenti artistici. La riqualificazione si inserisce in un piano più ampio di rigenerazione urbana per il quartiere di Marassi, con l’implementazione di nuovi servizi pubblici. A differenza del progetto della precedente amministrazione, che prevedeva la vendita ai privati, l’attuale proposta mantiene la proprietà pubblica dell’infrastruttura, affidandone la gestione a lungo termine ai club.
L’accordo economico e la sfida di Euro 2032
L’investimento da 100 milioni sarà a carico delle società. Il Comune, da parte sua, garantirà la gratuità del canone di concessione per i primi cinquant’anni, per un valore stimato di circa sei milioni di euro. In cambio, Genoa e Sampdoria dovranno assicurare la disponibilità dell’impianto per una serie di eventi di interesse pubblico. L’accordo prevede inoltre che altri 19 milioni di risorse pubbliche non graveranno sulle casse comunali, ma verranno ricercati dai club attraverso altri canali. Il percorso punta anche a sostenere la candidatura per gli Europei del 2032. I prossimi passaggi includono la consegna del progetto di fattibilità tecnico-economica entro metà marzo, a cui seguirà una nuova conferenza dei servizi per arrivare poi alla gara pubblica.




