Il Genoa si trova davanti a un bivio. La sfida casalinga contro il Torino assume un peso specifico dopo il pareggio esterno con la Cremonese, un punto che muove la classifica ma non accelera la corsa del Grifone. La squadra di Daniele De Rossi è ora chiamata a una prova di forza per non vedere le rivali accorciare ulteriormente il distacco. Serve una vittoria.
L’attacco non decolla, De Rossi cerca soluzioni
Il tecnico ha trovato ordine e compattezza. La squadra è apparsa equilibrata a Cremona, ma il problema resta la fase offensiva, ancora troppo prevedibile per incidere. Manca il guizzo finale. La scelta di insistere con i traversoni contro una difesa fisicamente strutturata non ha pagato, limitando le occasioni da rete. Nemmeno l’ingresso di Tommaso Baldanzi è riuscito a scardinare l’assetto avversario, sebbene il suo talento resti una carta da giocare per aumentare l’imprevedibilità. Serve più coraggio nell’uno contro uno per creare superiorità numerica.
Un calendario che non ammette passi falsi
Il punto ottenuto a Cremona è un mattoncino, ma ora il percorso si fa più ripido. Dopo la partita con i granata, il calendario del Genoa presenta due ostacoli come Inter e Roma. Due sfide in cui storicamente la squadra fatica a raccogliere punti, rendendo la gara con il Torino un passaggio obbligato per mettere fieno in cascina. I granata arriveranno a Genova con la determinazione di chi vuole invertire una rotta deludente. La panchina di Marco Baroni è in discussione e la squadra cercherà una reazione. Per il Grifone non basterà una prestazione ordinata: servirà concretezza.




