Il Torino si avvicina alla sfida salvezza contro il Genoa con una rosa in piena emergenza. L’allenatore Marco Baroni deve fare i conti con diverse assenze e dubbi di formazione, specialmente in vista di una trasferta che mette in palio punti pesanti per la permanenza in Serie A. La situazione complica i piani del tecnico in una delle partite più delicate della stagione.
Attacco e difesa in emergenza
Le notizie peggiori per il Torino arrivano dal reparto offensivo. L’attaccante Chè Adams non sarà della partita. Gli esami strumentali hanno confermato un interessamento distrattivo parziale del muscolo soleo destro, un infortunio che lo terrà lontano dai campi per circa 20 giorni. Un’assenza certa che priva Baroni di una pedina nel suo scacchiere. Anche la difesa vive ore di apprensione per le condizioni di Ardian Ismajli. Il difensore è fermo da quasi quattro settimane e il suo recupero procede a rilento, rendendo la sua presenza a Marassi altamente improbabile.
Incertezza a centrocampo, un solo recupero
A centrocampo la situazione non è migliore. Persiste il dubbio legato a Tino Anjorin, monitorato giorno per giorno a causa di problemi muscolari che lo perseguitano da tempo. La sua convocazione per la gara contro il Grifone resta incerta e verrà valutata a ridosso del match. L’unica nota positiva per Baroni è il rientro in gruppo di Rafael Obrador. Il terzino spagnolo ha superato uno stop di 20 giorni e si è allenato con la squadra, ma la sua condizione non garantisce una maglia da titolare. Per lui si profila un impiego a partita in corso, con Aboukhlal e Lazaro a contendersi il posto sulla fascia sinistra.




