Fabio Galante promuove il Genoa. L’ex difensore, doppio ex della sfida tra il Grifone e il Torino, ha analizzato il lavoro di Daniele De Rossi sulla panchina rossoblù. Le sue parole, rilasciate in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, dipingono una squadra che ha trovato una precisa identità sotto la guida del suo tecnico.
L’impronta di De Rossi
Secondo Galante, l’impatto dell’allenatore è evidente. “Mi sta piacendo nella comunicazione, nella gestione, nel modo di far giocare il Genoa”, ha affermato l’ex centrale. Un’influenza che va oltre il campo. Galante ha spinto il paragone fino a un’icona della storia genoana: “Per la sua passione e il modo di fare, mi ricorda il grande Franco Scoglio”. Il motivo è chiaro. “Si vede che la Genova rossoblù è tutta con lui, si percepisce che i giocatori sono pronti a dare l’anima per lui”. Una totale simbiosi tra tecnico, squadra e ambiente, un fattore che si riflette nelle prestazioni offerte sul terreno di gioco.
Una squadra che non si arrende
Il carattere del Genoa di De Rossi emerge nelle difficoltà. Galante ha citato episodi specifici per descrivere lo spirito della squadra. La rimonta contro il Bologna, con una vittoria arrivata al 90′, ne è un esempio. Ma anche la prestazione contro il Napoli e la partita giocata in dieci uomini contro l’Atalanta, a seguito dell’espulsione di Leali dopo tre minuti, persa solo al 94′. Questi momenti dimostrano la natura del Grifone. “Il suo Genoa ha fatto sempre partite sanguigne, gagliarde: è una squadra senza paura, sa quello che vuole, gioca a viso aperto”, ha spiegato Galante. Un atteggiamento che sarà messo alla prova nella prossima sfida salvezza contro il Torino, in uno stadio Marassi che l’ex difensore definisce “una bolgia”. “Il lavoro di De Rossi è ottimo, è un allenatore nato”, la sua conclusione.




