Il calcio a volte regala storie imprevedibili. Quella di Alessandro Marcandalli è una di queste. Il difensore del Genoa, oggi alto 195 centimetri, si è visto chiudere una porta in faccia dall’Atalanta quando aveva 14 anni. Il motivo? Era considerato troppo basso.
Da 170 a 195 centimetri: la rivincita del difensore
“Avevo 14 anni, ero circa un metro e 70”, ha raccontato il giocatore in un’intervista al Secolo XIX. Un’altezza che non bastava per i parametri del club bergamasco. Poi, la crescita improvvisa, quasi inaspettata, che lo ha portato a diventare il difensore che è oggi. Un gigante che ha trasformato una delusione giovanile in un punto di forza, costruendo la sua carriera passo dopo passo fino ad arrivare a vestire la maglia rossoblù.
Sulle orme di Nesta e sotto la guida di De Rossi
La sua crescita non è stata solo fisica. Marcandalli ha avuto la possibilità di imparare da grandi campioni. Alla Reggiana ha assorbito i consigli di una leggenda come Alessandro Nesta. Ora, al Genoa, lavora sotto la guida di Daniele De Rossi. Due maestri che stanno contribuendo a plasmare il suo talento. Il difensore rossoblù non si accontenta e punta a crescere ancora, con l’obiettivo di diventare un riferimento per il Genoa.




