L'effetto De Rossi sul Genoa: numeri record per l'attacco
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L’effetto De Rossi sul Genoa: numeri record per l’attacco

Il Genoa di De Rossi sfoggia numeri da record: attacco prolifico e una difesa solidissima. La squadra è pronta a sorprendere contro l’Inter.

Il Genoa si prepara per la difficile trasferta contro l’Inter, valida per la 27ª giornata di Serie A, ma lo fa con una consapevolezza diversa. Sotto la guida di Daniele De Rossi, la squadra ha mostrato un carattere e un’organizzazione che si riflettono in numeri sorprendenti, trasformando una partita sulla carta proibitiva in un banco di prova affascinante per il Grifone.

Un attacco da big

Dall’arrivo di De Rossi sulla panchina rossoblù, il Genoa ha cambiato marcia in fase offensiva. Con 26 gol segnati in 16 partite, la squadra si è inserita nell’élite del campionato per prolificità, tenendo il passo del Milan e posizionandosi subito dietro a corazzate come Inter, Como e Juventus. Ma il dato che più impressiona è l’efficienza sotto porta: nello stesso periodo, il Grifone vanta la più alta percentuale realizzativa del campionato, con un notevole 14%.

La fortezza rossoblù

Se l’attacco brilla, la difesa non è da meno. Il Genoa arriva alla sfida di San Siro forte di due clean sheet consecutivi e sogna di inanellare il terzo, un’impresa che manca dal dicembre 2024. La vera curiosità, però, riguarda la gestione dei cambi avversari. La difesa del Grifone è un vero e proprio fortino contro i giocatori subentrati, avendo concesso un solo gol in tutto il campionato da un panchinaro, quello di Vlahovic il 31 agosto. Una statistica che si scontra frontalmente con quella dell’Inter, squadra maestra nel colpire con le forze fresche, come dimostrano le 10 reti segnate dai suoi subentrati, un record nella Serie A 2025/26.

Sfida al tabù nerazzurro

Nonostante le statistiche positive, la storia recente va contro il Genoa. I nerazzurri sono imbattuti da 13 sfide dirette e l’ultima vittoria del Grifone risale al 17 febbraio 2018. Il bilancio a San Siro è ancora più severo, con undici sconfitte consecutive e ben nove partite senza riuscire a segnare. La partita contro la capolista rappresenta quindi non solo una prova di maturità per la squadra di De Rossi, ma anche l’occasione perfetta per sfatare un tabù che dura da troppo tempo.