La mossa decisiva arriva dalla panchina. La vittoria del Genoa a Verona, la seconda consecutiva, ha messo in luce una costante tattica di Daniele De Rossi: l’utilizzo dei subentranti come fattore determinante. Un +9 sulla zona retrocessione, impensabile solo qualche settimana fa, è il frutto di un lavoro che coinvolge l’intera rosa, come sottolineato dal tecnico nel dopogara. Le sue parole di apprezzamento per la società, lo staff e ogni singolo giocatore, dal primo all’ultimo, testimoniano la compattezza di un gruppo che rema unito verso l’obiettivo.
Una strategia precisa
L’impatto dei giocatori entrati a partita in corso non è casuale. Appare sempre più chiaro come il piano gara di De Rossi preveda di assestare il colpo finale proprio attraverso le sostituzioni, sfruttando la stanchezza degli avversari. Questa strategia si è rivelata vincente e dimostra la vitalità di una squadra capace di sopperire anche ad assenze come quelle di Baldanzi e, fino a poco prima, di Norton-Cuffy. La forza del Grifone risiede nella partecipazione di tutti, un concetto che l’allenatore ha voluto ribadire con forza.
L’esplosione di Vitinha e Messias
Il gol di Vitinha da trenta metri contro il Verona è l’emblema di questa mentalità. Al di là della collaborazione del portiere avversario, il gesto tecnico del portoghese rivela convinzione e coraggio. Un giocatore rinato, proprio come Messias. Entrambi stanno dimostrando di essere elementi capaci di spaccare le partite, confermando le loro qualità nel campionato di Serie A e ripagando la fiducia dell’ambiente. Sono loro i volti di una panchina diventata un vero e proprio valore aggiunto per il Genoa.
Ora il test con l’Udinese
Archiviata la trasferta di Verona, l’attenzione si sposta sulla sfida interna con l’Udinese. Un incontro ancora più insidioso. Una vittoria proietterebbe il Genoa a quota 36 punti, un bottino che garantirebbe una salvezza quasi matematica. Un passo falso, invece, complicherebbe i piani. L’obiettivo è fare punti prima della sosta, per poi affrontare la trasferta contro la Juventus con la tranquillità necessaria a gestire l’ultima parte del campionato.




