Nessun attaccante in doppia cifra. Il Genoa di Daniele De Rossi ha trovato una via alternativa al gol, trasformando la mancanza di un finalizzatore unico in una precisa identità tattica. La rete è un lavoro collettivo. La squadra costruisce il suo successo offensivo sulla partecipazione di tutti i reparti, una strategia che moltiplica le occasioni e rende la manovra imprevedibile per le difese avversarie.
Dai difensori ai centrocampisti, tutti partecipano
L’assenza di un bomber solitario viene compensata dalla capacità di tanti giocatori di trovare la via della rete. Un esempio è Leo Østigård. Il difensore centrale non si limita al suo compito primario, ma si è trasformato in una sentenza sui calci piazzati, contribuendo in modo concreto al bottino della squadra. Questa coralità permette al Genoa di non dipendere dalle prestazioni di un singolo, distribuendo le responsabilità e le fonti di pericolo. Il gioco si sviluppa con maggiore fluidità, coinvolgendo uomini in ogni zona del campo.
Malinovskyi creatore, Masini un’opzione in più
A orchestrare la manovra c’è Ruslan Malinovskyi. Il centrocampista ucraino non solo cerca la conclusione personale, ma si è riscoperto anche uomo assist, capace di innescare i compagni con precisione. La sua visione di gioco è un elemento chiave per aprire varchi nelle difese chiuse. Per la prossima sfida di venerdì contro l’Udinese, De Rossi potrà contare su un’ulteriore risorsa a centrocampo. Patrizio Masini ha infatti scontato il suo turno di squalifica e torna a disposizione, offrendo una nuova soluzione tattica per l’allenatore.




