Il Genoa ha il suo regista arretrato. Justin Bijlow non si limita a difendere i pali, ma imposta l’azione con la sicurezza di un centrocampista, rappresentando l’evoluzione del suo ruolo nel calcio moderno. La sua abilità nel gioco con i piedi è diventata un’arma tattica per la squadra di Daniele De Rossi, che sfrutta le sue doti per avviare la manovra direttamente dalla difesa. Una scelta precisa, che ha stupito inizialmente i tifosi abituati a un portiere più tradizionale come Nicola Leali.
Un modello chiamato Neuer
Il riferimento per questo stile di gioco è chiaro. Manuel Neuer ha ridefinito i compiti di un numero uno, trasformandolo in un libero aggiunto capace di partecipare attivamente alla costruzione. Bijlow sta seguendo quel percorso. L’olandese dimostra personalità e precisione nei passaggi, sia corti per i difensori sia lunghi a scavalcare il pressing avversario. Non esita a uscire dall’area per gestire il pallone e la sua audacia lo porta persino a battere calci di punizione nella trequarti offensiva, come accaduto contro la Roma. Sebbene il paragone con il portiere tedesco sia ancora prematuro, la strada intrapresa da Bijlow sembra tracciata per ricalcarne le gesta e diventare un punto fermo del progetto tecnico del Grifone.




