Sabelli e il Genoa avanti insieme: accordo per il rinnovo fino al 2028
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Sabelli: “Il soprannome di De Rossi? Leonida. Vogliamo la salvezza”

Stefano Sabelli elogia il suo tecnico Daniele De Rossi e chiarisce l’obiettivo del Genoa: prima la salvezza, poi si vedrà.

Umiltà e lavoro. Stefano Sabelli mette in chiaro la sua filosofia, la stessa che chiede per il Genoa. Il terzino, diventato virale sui social con il soprannome “Sabellao”, non si sente un giocatore dal talento innato ma uno che si è costruito con la fatica. “Ci sono giocatori che nascono con un talento immenso, nel mio caso non è stato così, ma ho lavorato tanto”, ha spiegato in un’intervista al Corriere dello Sport.

La rotta è la salvezza

Nonostante una media punti da zona Europa mantenuta da novembre, Sabelli frena gli entusiasmi. L’obiettivo non cambia: “Non mi piace prendere in giro la gente, men che meno i tifosi”, afferma il difensore. La priorità assoluta rimane una: consolidare la presenza del Genoa nel massimo campionato senza affanni. Solo dopo si potrà guardare oltre. Il futuro, però, poggia su una base solida e appassionata. Una piazza che garantisce trentamila spettatori a partita, secondo Sabelli, merita palcoscenici di prestigio.

Leader De Rossi

Il condottiero di questo Genoa ha un soprannome che evoca battaglie e carisma: “Leonida”. Così Sabelli definisce Daniele De Rossi. Il loro legame nasce da lontano, ai tempi delle giovanili della Roma, quando il terzino si allenava con la prima squadra. “Lui era informatissimo su tutti i risultati di noi ragazzi”, ricorda Sabelli, descrivendo un De Rossi già allenatore in campo. La stima è tale che, al suo arrivo, Sabelli scrisse al padre del tecnico, Alberto, per chiedergli se anche lui si sarebbe unito all’avventura rossoblù. “Per me sono persone speciali”, ha concluso.