Il futuro di Manolo Portanova si decide a Firenze. La Corte d’Appello è chiamata a emettere la sentenza per l’ex giocatore del Genoa, accusato di stupro di gruppo. I fatti contestati risalgono alla notte tra il 30 e il 31 maggio 2021, quando il centrocampista giocava nel club rossoblù. In primo grado era arrivata una condanna a sei anni.
La posizione della procura e della difesa
Il sostituto procuratore generale ha chiesto la conferma della pena di primo grado. Una richiesta valida sia per il calciatore sia per lo zio, coinvolto nella stessa vicenda. L’udienza si è tenuta a porte chiuse. Portanova ha parlato in aula con una breve dichiarazione spontanea, poi la parola è passata ai suoi legali, che hanno chiesto l’assoluzione. Fuori dal tribunale, ad attendere il verdetto, ci sono il padre Daniele e la madre Antonia, convinti della sua innocenza. Presente anche il legale dell’associazione “Donna chiama donna”.




