L’armonia di una squadra si costruisce non solo in campo, ma anche attraverso momenti di condivisione. Lo sanno bene al Genoa, dove un gruppo di giocatori si è cimentato in una sfida culinaria, dimostrando affiatamento anche lontano dai riflettori del Ferraris.
Una gara di cucina
Otto calciatori del Grifone hanno messo da parte gli scarpini per indossare il grembiule da chef. Presso il laboratorio Sale&Dede, nel quartiere di Boccadasse, è andata in scena una competizione “maschi contro femmine”. Come riportato da PianetaGenoa1893. Da una parte la squadra dei giocatori, composta da Vasquez, Sabelli, Baldanzi, Vitinha, Marcandalli, Leali, Masini ed Ekuban, la brigata dei “desperados” con il loro “menù senza senso”. Dall’altra, le rispettive compagne, riunite nel team “le narcos della cucina”, hanno risposto con un menù intitolato “agretti da sconosciuti a eletti”. Sotto la guida degli chef Federica Dentice e Pietro Mombelloni, i sedici partecipanti si sono destreggiati tra fuochi e taglieri.
Un gruppo affiatato
Questo evento è una testimonianza del legame che unisce i giocatori rossoblù anche nel tempo libero. Non è raro, infatti, vederli trascorrere insieme momenti di relax, come nel caso di Vitinha e Baldanzi, avvistati a passeggio in Corso Italia con le fidanzate e i loro cani. Questi episodi rivelano la forza di un gruppo coeso, un aspetto che lo staff tecnico considera fondamentale per raggiungere gli obiettivi stagionali.




