Il futuro di Oscar Hiljemark è appeso a un filo. La sua panchina al Pisa è in bilico e la sfida contro il Genoa, sua ex squadra, assume i contorni di un crocevia per il tecnico svedese.
Un passato in rossoblù
Per Hiljemark la partita contro il Genoa non è una come le altre. A Genova ha costruito una parte della sua carriera da calciatore, arrivando dal Palermo nel gennaio 2017. L’impatto fu immediato, con un gol al debutto. La sua avventura in rossoblù si è divisa in due fasi, intervallate da un prestito al Panathinaikos nell’estate del 2017. Il ritorno in Liguria avvenne nel gennaio 2018, per volontà di Davide Ballardini, che ne apprezzava l’intelligenza tattica. Un grave problema all’anca chiuse di fatto la sua esperienza nel 2019, costringendolo a un ritiro prematuro dal calcio giocato nel 2021, a soli 28 anni. Ora il suo percorso da allenatore a Pisa non ha prodotto i risultati attesi e la sua conferma appare improbabile. Un addio a fine stagione è lo scenario più concreto, ma non si esclude una risoluzione anticipata in caso di ulteriori passi falsi, con Antonio Manicone come possibile soluzione interna.
Chiudere con dignità
Il calendario del Pisa presenta un finale complesso. Dopo il Genoa, i nerazzurri affronteranno Parma, Lecce e Cremonese. Una serie di partite in cui la squadra è chiamata a dare un segnale di orgoglio. L’obiettivo è evitare una chiusura di stagione che potrebbe lasciare scorie negative nell’ambiente. A confermare il momento delicato.




