Grossi, l'esordio in Serie A è un sogno: "Non lo dimenticherò mai. È un punto di partenza"
Home > Notizie Genoa > Genoa, Ciletti e il valore dei giovani rossoblù: “Il risultato dell’ottimo lavoro con De Rossi”

Genoa, Ciletti e il valore dei giovani rossoblù: “Il risultato dell’ottimo lavoro con De Rossi”

Ivan Ciletti, responsabile tecnico del settore giovanile del Genoa, illustra il progetto giovani del club, il ruolo di De Rossi e le caratteristiche dei debuttanti

I numerosi esordi dei giovani del Genoa in prima squadra rappresentano il coronamento di una stagione. A spiegarlo è Ivan Ciletti, responsabile tecnico del settore giovanile rossoblù, che in un’intervista a Il Secolo XIX, ha illustrato la strategia del club.

La sinergia con De Rossi e la continuità del progetto

La filosofia alla base dei debutti in Serie A è chiara: “Non sono contentini, ma il frutto di un lavoro impostato con De Rossi che ha voluto sempre questi ragazzi in allenamento”, ha detto Ciletti. Questa visione ha portato a nove debutti nelle ultime due stagioni, includendo giocatori come Ekhator, Ahanor e Venturino. Il percorso attuale si inserisce nel solco tracciato in precedenza da Michele Sbravati e Andrea Bianchi, una linea che poche altre società in Italia seguono con la stessa convinzione. La presenza costante dei giovani agli allenamenti della prima squadra è stata la chiave per prepararli al grande salto, come dimostrato dai recenti esordi di Lafont, Carbone e Grossi nella trasferta di Lecce.

I profili dei nuovi talenti rossoblù

Ciletti ha poi descritto le qualità dei singoli giocatori. Un’attenzione particolare è rivolta ai liguri Jacopo Grossi e Filippo Carbone, per il loro forte senso di appartenenza. Grossi, centrocampista versatile, “non sembrava al debutto ma un veterano” per personalità e sicurezza, nonostante uno stop di tre mesi per un infortunio al ginocchio. Carbone, cresciuto nel club fin da bambino, è un “leader silenzioso” che unisce forza, strappo e “garra”, autore di 11 gol con la Primavera. Gaël Lafont, cresciuto nel Marsiglia e con esperienza in Europa League, ha un profilo più internazionale: mancino, regista e abile sui calci di punizione. Ciletti ha menzionato anche Latif, arrivato a gennaio dalla Serie D e subito pronto grazie alla sua forza, e Mamedi Doucouré, un “braccetto moderno” che partecipa attivamente alla manovra offensiva.