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Il Ferraris verso Euro 2032: lo stadio del Genoa designato opera strategica nazionale

Il Ferraris diventa “opera strategica nazionale”, un passo chiave per la candidatura a Euro 2032. L’iter per la ristrutturazione sarà accelerato

Il futuro dello stadio Luigi Ferraris si delinea con maggiore chiarezza. L’impianto genovese è stato inserito nell’elenco delle “opere strategiche nazionali”, un passaggio burocratico che apre la strada a un iter semplificato per la sua riqualificazione. La decisione si inserisce nel più ampio piano di ammodernamento degli stadi italiani in vista della candidatura per ospitare gli Europei 2032.

Il progetto di Genova Stadium e la concessione

Il Comune di Genova ha dato il via alla conferenza dei servizi per valutare il progetto di fattibilità tecnico-economica presentato dalla società Genova Stadium. La proposta prevede un investimento di circa 100 milioni di euro per la ristrutturazione. In cambio, si otterrebbe una concessione di 99 anni per la gestione dello stadio e di Villa Piantelli. Un dettaglio dell’accordo prevede che per i primi 50 anni non sia dovuto alcun canone di locazione. I progetti dovranno ricevere l’approvazione entro il 31 luglio. Solo dopo questa data, si aprirà una fase pubblica per consentire ad altri soggetti di presentare eventuali proposte migliorative.

L’impegno del governo e la nuova capienza

Il viceministro delle Infrastrutture, Edoardo Rixi, ha confermato la novità, spiegando che sarà inclusa nel prossimo decreto della presidenza del consiglio dei ministri. Rixi ha parlato di un “passaggio fondamentale” che permetterà a Genova di candidarsi per UEFA Euro 2032 e di un “percorso definito, sostenuto dal Governo”. L’obiettivo è dotare la città di infrastrutture moderne, riconoscendo il valore storico e urbano dell’impianto. I documenti del progetto indicano che, a seguito dei lavori, la capienza totale dello stadio si attesterà a 31.603 posti, una riduzione rispetto agli attuali 33.205.