L'amore di Briaschi per il Genoa: "Una maglia che pesa, un pubblico pazzesco"
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L’amore di Briaschi per il Genoa: “Una maglia che pesa, un pubblico pazzesco”

L’ex attaccante Massimo Briaschi esprime il suo profondo legame con il Grifone: “Il primo risultato che guardo è quello del Genoa”. E sul mercato non ha dubbi: “Per Baldanzi sacrificherei Frendrup”.

Massimo Briaschi, ex attaccante del Grifone, ha raccontato il suo legame indissolubile con il club durante un intervento a “We Are Genoa”. Le sue parole descrivono un’esperienza che va oltre il campo. “Se uno non ha giocato a Genova e nel Genoa non sa cosa vuol dire”, ha spiegato Briaschi, sottolineando come il club rossoblù resti una parte fondamentale della sua vita. Un sentimento che si rinnova ogni domenica. “Il primo risultato che guardo è il risultato del Genoa, perché il Genoa ti rimane dentro”.

Personalità, derby e marcature d’altri tempi

Giocare per il Genoa richiede carattere. “La maglia pesa”, ha affermato l’ex giocatore, spiegando che per indossarla serve personalità, specialmente nei momenti difficili. Il sostegno dei tifosi è un fattore determinante. Briaschi lo definisce “un pubblico incredibile, pazzesco”. L’atmosfera dello stadio ha lasciato un segno indelebile, tanto da fargli preferire la stracittadina ligure ad altre rivalità storiche. “Ho avuto la fortuna di fare il derby di Torino e il derby a Genova, ma ricordo il derby di Genova, perché era una cosa veramente straordinaria”. Un calcio diverso, fatto anche di duelli individuali memorabili, come quelli con Pietro Vierchowod: “Quando mi marcava non passavo una bella giornata”.

L’analisi sul mercato e il ruolo di De Rossi

Briaschi ha offerto anche una sua visione tecnica, partendo da una riflessione sulla passata stagione. Secondo l’ex attaccante, dopo un inizio di campionato non esaltante, l’arrivo di De Rossi ha permesso di sistemare le cose e raggiungere una “salvezza meritata”. Guardando al futuro, ha poi espresso una preferenza netta in chiave mercato, un’idea che suona come una provocazione. “Non rinuncerei con facilità a Frendrup”, ha premesso, “ma se per avere Baldanzi devo dare via il danese, lo farei”.