Mario Balotelli è tornato a parlare della sua carriera in un’intervista concessa a Sportmediaset, soffermandosi in particolare sulla sua esperienza con la maglia del Genoa. L’attaccante non ha usato mezzi termini per descrivere il suo rapporto con la società rossoblù, pur mantenendo un ricordo positivo della tifoseria e della città.
“Al Genoa l’ultimo tentativo, ma hanno sbagliato tutto”
L’esperienza in rossoblù è stata definita da Balotelli come un punto di svolta. “Difficile un mio ritorno in Italia, mi ero detto che al Genoa sarebbe stato l’ultimo tentativo ma la società ha sbagliato tutto”, ha affermato l’attaccante, come si può leggere nell’intervista riportata da PianetaGenoa1893. Un’accusa netta verso la gestione del club in quel periodo. Subito dopo, però, arriva l’elogio all’ambiente genoano. “Peccato perché la piazza era bellissima, la squadra era forte, la tifoseria fantastica”, ha aggiunto, sottolineando il potenziale inespresso di quella parentesi della sua carriera.
Nostalgia della Serie A e autostima
Nel corso del dialogo, Balotelli ha espresso una certa nostalgia per il calcio italiano di un tempo. “Mi manca il calcio italiano di 15 anni fa, com’era, come si giocava e i calciatori che c’erano”, ha spiegato. Nonostante ciò, la fiducia nei propri mezzi non è venuta meno. “Per pura qualità io ancora oggi non vedo calciatori più forti di me in Italia”, ha dichiarato, precisando però che “il calcio moderno predilige giocatori con più corsa e fisicità”. Una visione chiara del suo stile di gioco, che ritiene unico nel panorama attuale.
La Nazionale e gli errori del passato
Un passaggio dell’intervista ha toccato anche il tema della Nazionale. Il suo gol all’Inghilterra nel Mondiale 2014 è ancora l’ultimo segnato da un giocatore italiano in una fase finale. “Non è nulla di cui andare orgogliosi, anzi è una cosa triste. Sono passati troppi anni”, ha commentato amaramente. Infine, una riflessione sulla sua carriera e sulle critiche ricevute. “Qualche stupidata l’ho fatta, ero un giovane vivace, un po’ di accanimento c’è stato”, ha ammesso Balotelli. “Non me ne pento perché mi hanno fatto crescere. Ma se vedo quello che fanno oggi in giro e lo schifo che fanno certe persone ho la coscienza pulita, io non ho mai fatto del male a nessuno”.




