La giornata del 17 luglio a Moena si è aperta con il cordoglio del mondo genoano per la scomparsa di Osvaldo Bagnoli, ma il lavoro sul campo non si è fermato. Sotto la guida di Daniele De Rossi, la squadra ha affrontato una seduta di allenamento ad alta intensità, con il tecnico che ha spronato i giocatori ricordando la presenza dei tifosi a bordo campo. L’ufficialità dell’ingaggio di Traoré ha aggiunto curiosità all’ambiente.
Prove tattiche per centrocampo e attacco
Nel pomeriggio, l’attenzione si è spostata sulla fase offensiva. Centrocampisti e attaccanti sono stati impegnati in esercitazioni specifiche per oliare i meccanismi di gioco. Il focus era sui passaggi filtranti, studiati per scardinare le difese avversarie. Successivamente, la sessione è proseguita con tiri al volo da fuori area e conclusioni ravvicinate dopo un rapido movimento per eludere un marcatore. In questo contesto si è distinto Vitinha, autore di un pregevole colpo di testa festeggiato simulando l’aeroplanino.
La cura della fase difensiva
Il lavoro del tecnico non si è limitato al solo reparto avanzato. Una volta che gli attaccanti hanno concluso la loro parte sul campo per spostarsi in palestra, De Rossi ha preso in consegna i difensori. Per loro, esercizi mirati al posizionamento e ai movimenti della linea, sempre sotto l’occhio vigile dell’allenatore, che dimostra così di curare ogni dettaglio della squadra.




