Genoa, la conferma di Costa per lo scouting in Sicilia e la sua visione per il calcio italiano
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Genoa, la conferma di Costa per lo scouting in Sicilia e la sua visione per il calcio italiano

Ignazio Costa, confermato responsabile scouting del Genoa in Sicilia, analizza il futuro del calcio giovanile: “Valorizzare i calciatori italiani e farli giocare nelle prime squadre”.

Il Genoa prosegue il lavoro sul settore scouting e conferma Ignazio Costa nel ruolo di responsabile per la Sicilia. Per l’esperto barcellonese si apre così l’undicesimo anno di collaborazione con il club rossoblù, un percorso dedicato alla ricerca e alla valorizzazione dei giovani talenti.

Dal 1° luglio Costa ha ripreso la propria attività al fianco del direttore Roberto Trapani, contribuendo alla programmazione della nuova stagione e al monitoraggio dei profili più interessanti del territorio.

La Sicilia al centro del progetto scouting

Uno degli obiettivi principali resta quello di individuare e accompagnare la crescita dei giovani calciatori siciliani. Costa ha sottolineato il valore del bacino regionale, evidenziando la presenza di numerosi ragazzi con qualità importanti.

“La Sicilia esprime sempre tanti giovani talentosi e noi dobbiamo essere bravi a farli crescere e farli innamorare del calcio”, ha spiegato in un’intervista ad amnotizie.it.

Secondo il responsabile scouting del Genoa, una delle difficoltà attuali riguarda le tante distrazioni che possono allontanare i giovani dal percorso sportivo. Per questo motivo diventa fondamentale il lavoro dei club e dei settori giovanili, con le società professionistiche siciliane indicate come esempio positivo negli ultimi anni.

Costa e la proposta per il calcio italiano

L’analisi di Costa non si è fermata allo scouting, ma ha riguardato anche il sistema calcio nazionale. Il dirigente rossoblù ha espresso la necessità di una riorganizzazione della struttura federale.

“Sono rimasto un pochettino perplesso su quello che è successo, io credo che bisogna partire con una ristrutturazione della FIGC”, ha dichiarato.

Tra le priorità indicate ci sono maggiori controlli sulle società e sulle scuole calcio, un monitoraggio più attento dei costi e la formazione di figure professionali specifiche.

L’obiettivo resta quello di creare un percorso capace di valorizzare maggiormente i calciatori italiani e permettere loro di trovare spazio nelle prime squadre.