Daniele De Rossi alza la voce contro il calendario del calciomercato. L’allenatore del Genoa, dopo il Trofeo Spagnolo, ha criticato apertamente la scelta di mantenere aperta la sessione estiva fino a campionato già iniziato. Una situazione che, secondo il tecnico rossoblù, crea instabilità e rende più complicato il lavoro degli allenatori.
La sessione di mercato di quest’anno si chiuderà il primo settembre, quando le squadre avranno già disputato le prime partite ufficiali. Per De Rossi è una sovrapposizione difficile da comprendere.
De Rossi: “È una roba stupida e sbagliata”
L’allenatore del Genoa ha definito la gestione delle date un “abominio burocratico”, contestando soprattutto il fatto che le società debbano continuare a lavorare sul mercato mentre la stagione è già cominciata.
“È una roba stupida, sbagliata, non capisco a chi possa piacere”, ha spiegato De Rossi, soffermandosi sulle conseguenze che questa situazione può avere sul lavoro delle squadre.
La preparazione comincia infatti a luglio, quando gli allenatori iniziano a costruire il gruppo e a impostare il proprio sistema di gioco. A fine agosto, però, il mercato entra ancora nella fase decisiva e può modificare profondamente le rose.
Il problema della preparazione
Secondo De Rossi, il rischio principale è quello di vedere vanificato parte del lavoro svolto durante la preparazione estiva.
“Non capisco chi possa essere d’accordo”, ha ribadito il tecnico, sottolineando come operazioni che vengono concluse il 30 agosto potrebbero essere anticipate al 15, evitando così che gli allenatori si trovino a gestire giocatori in entrata e in uscita dopo l’inizio delle gare ufficiali.
Il problema, quindi, non riguarda soltanto il Genoa. De Rossi ha richiamato anche le recenti parole di Gian Piero Gasperini, mostrando di condividere una posizione già espressa da altri allenatori.
“Devasta tutti”
La questione riguarda l’intero sistema, secondo l’allenatore rossoblù. Il mercato aperto durante l’avvio del campionato può infatti incidere sulla programmazione tecnica e sulla gestione dei calciatori.
“Devasta tutti”, ha sintetizzato De Rossi, definendo la situazione come un problema che “appartiene a tutto il mondo del calcio”.
Per il tecnico del Genoa, dunque, la questione non è legata alle esigenze di una singola squadra. La richiesta è quella di arrivare a una maggiore coerenza tra la preparazione estiva, l’inizio delle competizioni ufficiali e la chiusura del mercato.




