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Genoa-Napoli, una sfida lunga un secolo tra campo e memoria

Sabato al Luigi Ferraris andrà in scena il 130° confronto tra Genoa e Napoli. Una sfida che affonda le proprie radici nel 1926 e che, nel corso di cent’anni, ha raccolto molto più di semplici risultati: episodi singolari, promozioni condivise e soprattutto un rapporto tra tifoserie diventato uno dei più particolari della storia del calcio…

Sabato al Luigi Ferraris andrà in scena il 130° confronto tra Genoa e Napoli. Una sfida che affonda le proprie radici nel 1926 e che, nel corso di cent’anni, ha raccolto molto più di semplici risultati: episodi singolari, promozioni condivise e soprattutto un rapporto tra tifoserie diventato uno dei più particolari della storia del calcio italiano.

Sono 129 i precedenti tra campionato e Coppa Italia: 36 vittorie del Genoa, 43 pareggi e 50 successi del Napoli, con 152 reti segnate dai rossoblù.

Il primo capitolo risale al 1926

La storia comincia il 17 ottobre 1926, quando Genoa e Napoli si affrontano nel girone eliminatorio della Divisione Nazionale.

Il contesto è molto diverso per le due società. Il Genoa è già il club più titolato d’Italia con nove campionati conquistati, mentre il Napoli è nato da poco dalla trasformazione dell’Internaples.

A imporsi sono i rossoblù, con un netto 4-1. Quel risultato rimane ancora oggi il successo più largo del Genoa nei confronti diretti con gli azzurri.

Il precedente che non si giocò

Tra i tanti capitoli della rivalità ce n’è anche uno in cui il pallone non rotolò mai. Nel settembre 1973 l’epidemia di colera aveva colpito in particolare Napoli e alcune zone del Mezzogiorno.

La sfida di Coppa Italia del 16 settembre avrebbe dovuto disputarsi al Ferraris, ma le autorità sanitarie liguri vietarono l’incontro a Genova per i timori legati all’arrivo dei tifosi napoletani. La partita venne quindi spostata al San Paolo.

Il Genoa decise però di non partire alla volta di Napoli per paura del contagio. Il risultato fu una sconfitta a tavolino per 2-0, ricordata dalla Fondazione Genoa come il secondo e finora ultimo forfait nella storia del club.

Quel pomeriggio del 1982 che cambiò tutto

Il capitolo più importante sul piano del rapporto tra le tifoserie arriva il 16 maggio 1982. All’ultima giornata di Serie A, il Genoa si presenta al San Paolo ancora in lotta per la salvezza. Il Napoli ha già raggiunto la qualificazione alla Coppa UEFA.

Il Grifone passa avanti, poi i padroni di casa ribaltano il risultato. Con il Milan in vantaggio a Cesena, il Genoa sarebbe retrocesso.

Dagli spalti, però, cominciano ad arrivare cori a sostegno dei rossoblù. Il pubblico napoletano spinge gli ospiti verso il pareggio, quello che serve per evitare la Serie B.

Nel finale Mario Faccenda firma il 2-2. Il Genoa resta in Serie A, mentre il Milan retrocede. Quel pomeriggio viene tradizionalmente indicato come la nascita del gemellaggio tra le due tifoserie.

Trentasei anni vissuti da gemellati

Da quel momento il rapporto tra genoani e napoletani va ben oltre il semplice sostegno reciproco in occasione delle partite. Striscioni, cori, trasferte e accoglienze diventano elementi abituali di un legame che per decenni rappresenta un’eccezione nel calcio italiano.

Il gemellaggio durerà 36 anni, fino alla sua conclusione nel 2018. Prima della fine di quel rapporto, però, Genoa e Napoli regalano un’altra immagine destinata a rimanere nella memoria.

2007, la festa è tutta insieme

Il 10 giugno 2007 le due squadre si ritrovano di fronte al Ferraris nell’ultima giornata di Serie B. Il Napoli è secondo, il Genoa terzo e il Piacenza insegue.

Una combinazione favorevole avrebbe consentito a entrambe le squadre di conquistare direttamente la promozione, evitando i playoff.

La partita finisce 0-0. A Piacenza, nel frattempo, la Triestina trova il pareggio. Il risultato diventa così sufficiente sia per il Genoa sia per il Napoli.

Quando la notizia arriva al Ferraris, la tensione lascia spazio alla festa. Al fischio finale il campo viene invaso e le due tifoserie celebrano insieme il ritorno in Serie A.

Una scena difficilmente replicabile, che fotografa perfettamente il rapporto costruito negli anni precedenti.

Cent’anni dopo, una nuova pagina

Il gemellaggio oggi appartiene al passato, ma quelle immagini continuano a far parte della storia di Genoa e Napoli. Il primo 4-1 del 1926, il curioso episodio del colera, il 2-2 del 1982 e la promozione condivisa del 2007 sono soltanto alcuni dei momenti che hanno reso particolare questa sfida.

L’ultimo precedente risale al 7 febbraio 2026, quando il Napoli si impose per 3-2.

Sabato, al Luigi Ferraris, arriverà dunque il confronto numero 130. Un’altra partita, certo, ma anche l’ennesima pagina di una storia iniziata esattamente cent’anni fa.