Bijlow blinda la porta del Genoa: esercitata l'opzione per il rinnovo fino al 2029
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Bijlow e il Genoa, una storia di resilienza: “Non ci arrendiamo mai”

Il legame tra Justin Bijlow e il Genoa va oltre il semplice rapporto tra un giocatore e il suo club. Il portiere olandese, arrivato a Genova dopo una vita trascorsa al Feyenoord, si riconosce pienamente nello spirito della squadra rossoblù. In una lunga intervista concessa a Il Secolo XIX, l’estremo difensore ha raccontato il proprio…

Il legame tra Justin Bijlow e il Genoa va oltre il semplice rapporto tra un giocatore e il suo club. Il portiere olandese, arrivato a Genova dopo una vita trascorsa al Feyenoord, si riconosce pienamente nello spirito della squadra rossoblù. In una lunga intervista concessa a Il Secolo XIX, l’estremo difensore ha raccontato il proprio percorso, segnato da numerosi infortuni e dalla capacità di rialzarsi ogni volta.

La forza mentale come punto di partenza

Bijlow ha spiegato come le difficoltà vissute durante la carriera abbiano rafforzato il suo carattere. Gli stop fisici, spesso arrivati nei momenti migliori, non lo hanno mai portato a pensare seriamente di abbandonare il calcio. Al contrario, ogni battuta d’arresto è diventata uno stimolo per ripartire.

L’olandese ha sottolineato l’importanza del lavoro mentale, rivelando di affidarsi a professionisti che lo aiutano a gestire pressioni e momenti complessi. Per il portiere rossoblù, la testa rappresenta l’elemento fondamentale non solo nello sport, ma nella vita quotidiana.

Un Genoa che si riconosce nel suo portiere

Parlando della squadra di Daniele De Rossi, Bijlow ha individuato nella capacità di lottare su ogni pallone la principale caratteristica del gruppo. Intensità, aggressività e spirito di sacrificio sono qualità che il portiere ritrova anche nella propria esperienza personale.

L’ex Feyenoord guarda con entusiasmo alla nuova stagione, nonostante un avvio di campionato ricco di sfide impegnative. La fiducia nei propri mezzi e nel lavoro svolto durante la preparazione alimenta l’ottimismo del numero uno rossoblù, convinto che il Ferraris possa rappresentare ancora una volta un fattore determinante.

Genova come una seconda casa

Dopo i primi mesi trascorsi in Italia, Bijlow ha confessato di sentirsi pienamente a suo agio nell’ambiente genoano. Pur mantenendo un forte legame con Rotterdam, il portiere ha evidenziato le somiglianze tra le due città portuali e l’affetto ricevuto dai tifosi rossoblù.

Il contratto fino al 2029 testimonia la fiducia reciproca tra il club e il giocatore. Una fiducia che Bijlow considera essenziale per rendere al meglio e continuare il proprio percorso di crescita. Con il Genoa nel presente e la nazionale olandese come obiettivo sullo sfondo, il portiere guarda avanti senza dimenticare il principio che ha guidato tutta la sua carriera: non arrendersi mai.