Il nuovo corso arbitrale della Serie A punta a favorire la fluidità del gioco e a ridurre le interruzioni per contatti minimi. A confermarlo è stato il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, intervenuto ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su Rai Radio 1.
Secondo Simonelli, nel recente confronto con i club Daniele Orsato e Domenico Messina hanno illustrato un approccio differente rispetto al passato, orientato a concedere maggiore continuità all’azione e a limitare l’incidenza dei cosiddetti “rigorini” e dei piccoli falli.
Fiducia nei vertici arbitrali
Il presidente della Lega ha invitato a non esprimere giudizi affrettati dopo le prime giornate di campionato, sottolineando come sarà necessario attendere per valutare concretamente gli effetti delle nuove indicazioni.
Simonelli ha ribadito la propria fiducia nel lavoro di Orsato e Messina, indicando però un aspetto ritenuto fondamentale: l’uniformità delle decisioni. L’obiettivo, infatti, è che il nuovo metro venga applicato con coerenza su tutti i campi e in tutte le situazioni di gioco.
Una linea già illustrata ai club
Le dichiarazioni del numero uno della Lega si inseriscono nel percorso di confronto avviato nelle scorse settimane tra AIA e società di Serie A. In un incontro tecnico dedicato alle novità regolamentari della stagione 2026/27, Orsato e Messina hanno presentato ai rappresentanti dei club le nuove linee guida, con particolare attenzione all’aumento del tempo effettivo di gioco e a una gestione più fluida delle gare.
La filosofia è in linea con quanto già espresso dallo stesso Orsato durante il raduno arbitrale estivo: arbitro maggiormente al centro delle decisioni e intervento del VAR limitato ai casi di chiaro ed evidente errore.




