Il conto alla rovescia verso l’inizio della nuova stagione è ormai agli sgoccioli e in casa Genoa Women c’è voglia di ripartire. A tracciare il quadro della situazione è stata Marta Carissimi, responsabile della sezione femminile rossoblù, che ha parlato degli obiettivi, del mercato e delle ambizioni del club dopo la retrocessione dalla Serie A.
«La retrocessione è una pagina chiusa»
Il Genoa si presenta ai nastri di partenza della Serie B con una rosa profondamente rinnovata e con l’intenzione di recitare subito un ruolo da protagonista. Carissimi ha spiegato come l’ambiente abbia ormai archiviato la delusione della passata stagione, concentrandosi esclusivamente sul futuro e sulla costruzione di un progetto competitivo.
La dirigente rossoblù ha evidenziato il lavoro svolto durante l’estate, caratterizzata dall’arrivo di numerose giocatrici di esperienza nonostante un budget inferiore rispetto al passato.
Mercato importante nonostante il ridimensionamento
Tra i nuovi innesti figurano profili di assoluto livello per la categoria come Capelletti, Rizzon, Cafferata, Cernoia e Picchi, calciatrici provenienti dalla Serie A che dovranno contribuire ad alzare il livello tecnico e caratteriale della squadra.
Un’attenzione particolare è stata dedicata anche ad Alma Hilaj, indicata da Carissimi come uno degli acquisti più significativi dell’estate grazie alla sua versatilità e alla capacità di ricoprire più ruoli.
Cernoia ancora ai box
L’unica nota meno positiva riguarda Valentina Cernoia, alle prese con una fascite plantare che ne ritarderà il rientro. Le condizioni della centrocampista sono comunque in miglioramento, anche se il suo ritorno in campo non è previsto prima di ottobre.
L’obiettivo è stare subito in alto
Le ambizioni del Genoa Women sono chiare. La società vuole costruire una squadra in grado di competere immediatamente nelle zone nobili della classifica e di riportare entusiasmo attorno al progetto femminile rossoblù.
Carissimi ha inoltre ribadito come la retrocessione non abbia modificato la visione a lungo termine del club: l’obiettivo resta quello di consolidare una struttura capace di tornare e restare stabilmente in Serie A.
Le sfide del futuro
Tra i temi affrontati c’è anche quello delle infrastrutture. La dirigente ha sottolineato l’importanza di poter contare in futuro su un centro sportivo dedicato, considerato fondamentale per la crescita dell’intero movimento femminile rossoblù e del settore giovanile.
Non manca poi un sogno che accomuna società e tifosi: vedere un giorno il Genoa Women disputare una gara ufficiale allo stadio Luigi Ferraris, scenario che rappresenterebbe un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita del progetto.




