La Primavera del Genoa riparte con molte novità e una rosa profondamente rinnovata. Dopo l’esordio sfortunato contro l’Inter, la squadra allenata da Domenico Criscito è pronta a tornare in campo con l’obiettivo di confermare il percorso di crescita del settore giovanile rossoblù.
A fare il punto della situazione è stato Roberto Trapani, responsabile del vivaio genoano, che ha illustrato la filosofia del club e i risultati ottenuti nell’ultima stagione.
Settore giovanile, focus sul territorio
La rosa conta circa 40 giocatori, con dieci liguri e altrettanti stranieri. Una scelta che rispecchia la linea del club, orientata a valorizzare prima di tutto i talenti del territorio senza rinunciare a profili in grado di alzare il livello della squadra.
«La priorità sono i talenti del territorio, a parità di qualità preferiamo un ligure», ha spiegato Trapani, sottolineando però come il Genoa continui a monitorare anche il mercato nazionale e internazionale.
Tra gli ultimi arrivi figura Dylan Judelson, centrocampista classe 2007 proveniente dall’Orlando City con la formula del prestito con diritto di riscatto.
I numeri della scorsa stagione
Il vivaio rossoblù ha chiuso l’ultima annata con dati particolarmente significativi. Sono stati infatti 14 i giocatori della Primavera convocati in prima squadra e 6 quelli che hanno debuttato in Serie A.
«Ripetere questi numeri sarà difficile, ma l’obiettivo è avvicinarci il più possibile», ha ammesso Trapani, ribadendo come la priorità resti la formazione di calciatori pronti per il salto tra i professionisti.
Da Zulevic a Gibertini, i talenti da seguire
Tra i profili più interessanti spicca lo sloveno Zulevic, attaccante di 197 centimetri che ha già fatto il proprio esordio in Serie A contro il Napoli. Trapani ha evidenziato la crescita del centravanti, sia dal punto di vista fisico sia mentale, spiegando che potrà beneficiare del lavoro specifico svolto con Simone Tiribocchi, inserito nello staff per seguire gli attaccanti.
Grande attenzione anche per Matteo Gibertini, reduce dal ritiro con Daniele De Rossi, e per Roberto Scaglione, classe 2010 considerato uno dei prospetti più interessanti del vivaio genoano.
Il messaggio resta chiaro: la Primavera deve essere competitiva, ma soprattutto continuare a produrre giocatori pronti per il calcio dei grandi, seguendo una strada che nelle ultime stagioni ha già portato risultati concreti.




