Il ritorno di Stephan El Shaarawy al Genoa è diventato ufficiale. L’attaccante savonese ha firmato un contratto annuale con opzione per il prolungamento fino al 30 giugno 2028, tornando così nel club che lo ha lanciato nel calcio professionistico e con cui aveva esordito in Serie A.
L’accordo tra le parti era nell’aria da tempo e i contatti tra il giocatore e la società erano andati avanti nelle ultime settimane. Decisivo anche il rapporto con Daniele De Rossi, tecnico rossoblù e amico di lunga data del Faraone. El Shaarawy assisterà dalla tribuna alla prossima gara del Ferraris, ma inizierà immediatamente il lavoro con il gruppo per recuperare la migliore condizione fisica.
Condizione da ritrovare dopo mesi senza partite
L’ultima presenza ufficiale dell’ex Roma risale alla conclusione della scorsa stagione. Dopo essersi svincolato dal club giallorosso al termine del contratto, El Shaarawy è rimasto fermo durante l’estate, pur continuando ad allenarsi con un preparatore personale.
Per questo motivo servirà qualche settimana prima di vederlo al massimo della forma. Lo staff tecnico monitorerà il suo percorso atletico con l’obiettivo di inserirlo gradualmente nelle rotazioni e consentirgli di tornare competitivo il prima possibile.
Le possibili soluzioni tattiche per De Rossi
L’arrivo del Faraone offre a De Rossi diverse opzioni sul piano tattico. Una delle ipotesi più accreditate è quella di utilizzarlo alle spalle delle punte oppure come esterno offensivo sinistro in un sistema con più giocatori offensivi alle spalle del centravanti.
Non è da escludere nemmeno un impiego come seconda punta accanto a Colombo, alternativa che potrebbe garantire maggiore mobilità e qualità nell’ultimo terzo di campo. Più difficile, almeno inizialmente, immaginare El Shaarawy nel ruolo di esterno a tutta fascia, soluzione che richiederebbe una condizione atletica ottimale.
Un innesto per dare nuova linfa all’attacco
Al di là della posizione in campo, il Genoa punta sull’esperienza e sulle qualità tecniche del classe 1992 per aumentare la pericolosità offensiva della squadra. In questo avvio di stagione il reparto avanzato rossoblù ha infatti faticato a trovare continuità sotto porta.
La capacità di El Shaarawy di creare superiorità numerica, attaccare gli spazi e contribuire sia in fase realizzativa sia nella costruzione della manovra potrebbe rappresentare una risorsa preziosa per il Grifone. Il ritorno del Faraone riporta inoltre al Genoa un giocatore profondamente legato ai colori rossoblù, pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera nel club dove tutto era iniziato.




