Sarà Marco Guida ad arbitrare Genoa-Como, anticipo in programma questa sera allo stadio Luigi Ferraris. Per il direttore di gara della sezione di Torre Annunziata si tratta della ventitreesima presenza complessiva con il Grifone, un incrocio che negli anni ha spesso sorriso ai rossoblù.
Il bilancio racconta infatti di dieci vittorie, cinque pareggi e sette sconfitte nelle ventidue gare dirette dal fischietto campano. Al Ferraris il rendimento resta positivo: cinque successi, tre pareggi e tre ko. Un rapporto che dura ormai da oltre quindici anni e che ha attraversato diverse epoche della storia genoana.
Dal debutto del 2011 all’ultimo successo contro il Torino
La prima designazione di Guida con il Genoa risale al gennaio 2011, in occasione della sconfitta interna per 4-2 contro l’Udinese. L’ultimo precedente, invece, è decisamente più piacevole per i tifosi rossoblù: il netto 3-0 rifilato al Torino nel febbraio scorso.
Curiosamente, tutti gli incroci tra il Genoa e l’arbitro campano sono arrivati in Serie A. Nessuna direzione in Serie B o in Coppa Italia, a conferma di una storia costruita esclusivamente nel massimo campionato.
Nel conteggio non rientra Genoa-Cagliari dell’aprile 2015, quando Guida subentrò dopo l’intervallo all’infortunato Carmine Russo. In quell’occasione era stato designato come arbitro di porta e si ritrovò a chiudere la gara come direttore di gara principale.
Un trend recente incoraggiante
I numeri più recenti rafforzano ulteriormente il dato positivo. Nelle ultime cinque partite arbitrate da Guida, il Genoa non ha mai perso. La serie comprende il ko contro il Sassuolo del 2024, ultimo passo falso con il fischietto campano, seguito poi dai successi contro Parma e Torino e dai pareggi ottenuti contro Milan e Fiorentina.
Un filotto che conferma come il rapporto tra il Grifone e Guida sia storicamente favorevole. Toccherà ora alla squadra di Daniele De Rossi provare ad allungare la striscia positiva nella sfida contro il Como, sfruttando un precedente statistico che, almeno sulla carta, sorride ai rossoblù.




