Si chiude una lunga storia iniziata da bambino nel settore giovanile rossoblù. Nicolò Giangreco lascia il Genoa dopo dodici stagioni e proseguirà il proprio percorso con la maglia della Virtus Entella.
Dodici anni in rossoblù: dalla scuola calcio alla Primavera
La notizia ha sorpreso molti osservatori dell’ambiente genoano. Giangreco, uno dei volti più longevi del vivaio rossoblù, ha infatti salutato il club che lo aveva accolto fin dai primi passi nel calcio.
Nel corso della sua crescita ha attraversato tutte le categorie del settore giovanile, costruendosi stagione dopo stagione un ruolo sempre più importante all’interno del vivaio del Grifone. Tra le tappe più significative del suo percorso c’è l’esperienza nell’Under 14 guidata da Leone Cipani, squadra nella quale militavano anche talenti come Honest Ahanor e Francesco Bellone.
I numeri delle ultime stagioni e l’esordio in Primavera
Negli ultimi due anni Giangreco si è messo in evidenza soprattutto tra Under 17 e Under 18. Con la formazione Under 17 ha collezionato 22 presenze, realizzando sei reti e servendo un assist.
Successivamente è diventato una pedina importante dell’Under 18, totalizzando 32 apparizioni condite da cinque gol e un assist. Il percorso di crescita gli ha permesso anche di affacciarsi alla Primavera 1, dove mister Jacopo Sbravati gli ha concesso spazio in sei occasioni nella scorsa stagione.
Tra queste resta speciale l’esordio arrivato sul campo della Roma, un momento simbolico per un ragazzo cresciuto interamente nel vivaio genoano.
Nuova avventura all’Entella e il saluto social
Il futuro del centrocampista sarà ora alla Virtus Entella, dove avrà l’opportunità di proseguire il proprio sviluppo nel campionato Primavera 2. Il suo inserimento nel nuovo ambiente è già iniziato, tanto che era presente in panchina nella gara d’esordio contro il Brescia.
Pochi giorni prima dell’ufficialità del trasferimento, Giangreco aveva affidato ai social il proprio saluto al Genoa. Una lunga raccolta di immagini, dagli anni dell’attività di base fino all’approdo in Primavera, accompagnata da una frase semplice ma significativa: «Dodici anni con te, grazie».
Parole che racchiudono il legame profondo tra il giocatore e il club rossoblù, prima di aprire un nuovo capitolo della sua carriera lontano da Genova.




