Sarà un sabato di emozioni contrapposte allo stadio Luigi Ferraris. Il Genoa, alla ricerca dei primi punti in classifica dopo tre giornate a secco, si troverà di fronte non solo un Frosinone in grande forma, ma anche tre volti familiari cresciuti a Pegli: Patrizio Masini, Gabriele Calvani e Seydou Fini.
Da Pegli alla Ciociaria, destini incrociati
Il loro percorso li ha portati lontano da Genova con modalità differenti. Patrizio Masini, ceduto a titolo definitivo per 5 milioni di euro, ha lasciato un pezzo di cuore in rossoblù. Il suo legame era tale da aver confessato a Daniele De Rossi il suo sogno: “Mister, io per il Genoa vorrei diventare quello che lei è stato per la Roma”. Una dichiarazione che oggi assume un sapore particolare. Diversa la situazione per Gabriele Calvani e Seydou Fini, passati in Ciociaria in prestito secco. Entrambi sono stati protagonisti della promozione del Grifone in Serie A e il Frosinone li ha fortemente rivoluti, garantendo loro un ruolo da titolari.
Professionisti contro il proprio passato
Mentre il Genoa è fermo a zero punti, il Frosinone vola trascinato dai gol del suo attaccante Raimondo, capace di tenere testa persino alla Juventus. In questo scenario, i tre ex Grifoni si preparano a una partita unica. Da un lato c’è il dovere professionale di continuare la striscia positiva con la nuova maglia. Dall’altro, l’emozione di calcare l’erba del Ferraris da avversari, davanti a un pubblico che li ha visti crescere e che probabilmente riserverà loro applausi di stima e affetto. Per un pomeriggio, si troveranno a inseguire un gol contro il “loro” amato Genoa.




