Ferraris, prato da rifare: arriva il manto ibrido dopo la segnalazione di De Rossi
Home > Notizie Genoa > De Rossi cambia rotta: il Genoa cerca una nuova identità dopo il difficile avvio

De Rossi cambia rotta: il Genoa cerca una nuova identità dopo il difficile avvio

Un solo punto in quattro gare e una rosa che non rispecchia le sue idee. De Rossi ammette la necessità di un cambio tattico per il Genoa. La sfida col Parma è già decisiva.

Il Genoa è chiamato a trovare risposte in fretta. Con appena un punto raccolto nelle prime quattro giornate di Serie A e l’ultimo posto in classifica, Daniele De Rossi ha ammesso la necessità di intervenire sull’impianto tattico della squadra. Il tecnico rossoblù, nel post gara contro il Frosinone, ha lasciato intendere che l’idea iniziale basata sul possesso palla e sul fraseggio dovrà essere adattata alle caratteristiche dell’organico attualmente a disposizione.

Una presa di coscienza importante, maturata dopo un avvio di stagione ben al di sotto delle aspettative.

Mercato e progetto tecnico: un matrimonio complicato

Alla base delle difficoltà del Genoa c’è anche una costruzione della rosa che non ha seguito completamente le indicazioni dell’allenatore. De Rossi aveva immaginato un gruppo più ristretto e composto da giocatori funzionali a un calcio di palleggio, ma si è ritrovato a lavorare con oltre trenta elementi, molti dei quali arrivati soltanto nelle ultime settimane di mercato.

Una situazione che ha inevitabilmente rallentato i processi di integrazione e limitato il tempo necessario per assimilare concetti e meccanismi di gioco.

Il centrocampo resta il principale rebus

Le maggiori criticità emergono nella zona nevralgica del campo. Alexsandro Amorim, unico vero regista presente in rosa, non sembra al momento avere lo status di titolare, mentre Frendrup continua a distinguersi per intensità e corsa più che per qualità nella costruzione.

Anche Baldanzi e Sow possiedono caratteristiche orientate maggiormente agli inserimenti e alla verticalità piuttosto che alla gestione del possesso. Il risultato è una squadra che fatica a sviluppare una manovra fluida e che spesso ricorre a soluzioni dirette verso gli attaccanti Colombo e Osmajic.

Parma come primo esame per i correttivi

Questo approccio, però, rischia di penalizzare giocatori tecnici e creativi come El Shaarawy e Messias, che potrebbero rendere al meglio in un contesto più associativo e meno basato sulle seconde palle.

Per questo motivo la prossima sfida contro il Parma assume un significato particolare. De Rossi è chiamato a trovare il giusto equilibrio tra le proprie idee e le caratteristiche della rosa, nella speranza di dare finalmente una svolta a un avvio di stagione che finora ha lasciato più dubbi che certezze.