Dan Sucu, nella sua doppia veste di patron del Genoa e del Rapid Bucarest, ha presentato la sfida amichevole tra i due club, in programma il 2 ottobre all’Arena Giulesti. L’occasione è un’opportunità per unire le due realtà di sua proprietà, trasformando l’evento in un momento di festa e, allo stesso tempo, in un test agonistico di spessore.
Una partita vera, non una semplice amichevole
Attraverso i canali social del club rumeno, Sucu ha spiegato la genesi dell’incontro. “Gli allenatori volevano una partita combattuta e non una semplice amichevole“, ha dichiarato, sottolineando la necessità che le squadre si affrontassero e si creassero difficoltà a vicenda. Il presidente ha anche un altro obiettivo: “Ho sempre voluto che i ragazzi del Genoa potessero vedere anche la capacità dei tifosi del Rapid di sostenere la propria squadra“. L’invito finale è chiaro: “Trasformiamo l’incontro sportivo di venerdì in una festa“.
Pancu: “Un test di livello europeo”
Dall’altra parte, il tecnico del Rapid, Daniel Pancu, ha caricato di significato la partita: “Continuiamo a parlare della partita con il Genoa come di una partita europea“, come riportato da Gazeta Sporturilor. Per il club rumeno, che da tre anni insegue senza successo la qualificazione alle coppe, questa sfida rappresenta un banco di prova cruciale. “Questa partita è molto importante per noi, per vedere il nostro livello e capire se siamo vicini al calcio vero“, ha concluso Pancu.




