Daniele De Rossi traccia la rotta per il suo Genoa, decidendo di azzerare il passato per concentrarsi esclusivamente sul presente. In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il tecnico ha esposto la sua strategia per superare il momento difficile, partendo da un cambio di mentalità. “Io ho zero dubbi. Idee chiarissime”, ha affermato, spiegando la sua nuova prospettiva: “Con il mio staff abbiamo deciso di pensare che siamo subentrati adesso. Facciamo finta che fino ad oggi abbia allenato un altro”.
Analisi della squadra: attacco da sbloccare e difesa da proteggere
L’allenatore ha identificato con precisione il problema principale della squadra. “I numeri vanno letti, e dicono che qualcosa non va in zona offensiva”, ha spiegato De Rossi. Il problema non è la costruzione del gioco, ma la finalizzazione. “La squadra arriva al limite dell’area 5-6-7 volte magari anche in un tempo solo, ma poi non calcia. È il nostro più grande problema”. Sul fronte difensivo, invece, la situazione appare diversa: “A livello difensivo non stiamo concedendo troppo, per occasioni concesse saremmo al 12° posto in classifica”. Il tecnico ha poi ribadito il suo stile di gestione, basato sulla protezione del gruppo: “Finché avrò le spalle abbastanza larghe per difendere i miei giocatori continuerò a fare questo lavoro. Quando mi vedrete fare il pagliaccio per scaricare le colpe vorrà dire che sarò agli sgoccioli”.
Le condizioni dei singoli: da Colombo a El Shaarawy
Dall’infermeria è arrivata una notizia rassicurante su Lorenzo Colombo, il cui infortunio si è rivelato meno grave del previsto. “Guardando il video sembrava qualcosa di spaventoso”, ha ammesso il tecnico, sollevato dall’esito degli esami. Positive anche le impressioni su Hamed Traoré, la cui condizione fisica ha sorpreso l’allenatore: “Non è così carente come temevamo”. De Rossi ha parlato anche dei nuovi innesti, come Robinho jr, definito “un’operazione rivolta più per il futuro, ma è molto interessante”, e Stephan El Shaarawy, preso per aggiungere imprevedibilità sulla fascia. “Ci vuole gente che inventi qualcosa, crei, salti l’uomo”, ha detto, aggiungendo che per l’esterno c’è da considerare una condizione fisica ancora da ottimizzare. L’obiettivo finale è chiaro: “Il mio obiettivo è quello di creare nuovi bei momenti. Con il Genoa”.




