Il Genoa Women torna da Catania con tre punti e il primo posto solitario in Serie B. Il 2-0 maturato a Nesima, firmato da Söndergaard e Cuschieri, ha confermato il buon momento delle rossoblù, capaci di controllare la partita e aumentare la pressione nella ripresa.
Al termine della gara Roberto Briata ha analizzato la prestazione della squadra, soffermandosi soprattutto sulla pazienza mostrata nel cercare il gol e sull’impatto delle giocatrici entrate dalla panchina.
Briata: «Dominio tecnico dall’inizio»
«Sono contento per il risultato. Penso ci sia stato un nostro dominio tecnico dall’inizio e con calma abbiamo cercato di trovare il gol, perché a volte nell’impeto di voler andare in avanti si rischia».
Il tecnico rossoblù ha sottolineato anche l’attenzione dedicata alle caratteristiche del Catania. La squadra siciliana, infatti, poteva creare pericoli soprattutto sulle seconde palle e nelle ripartenze.
«Le giocatrici sapevano che fosse una squadra che giocava su queste seconde palle con pericolosità. Prima di tutto abbiamo alzato l’attenzione su quelle che potevano essere le loro ripartenze, successivamente abbiamo cercato il gol con ordine e nel secondo tempo siamo riusciti a sbloccarla».
Una lettura che trova riscontro nell’andamento dell’incontro: il Genoa ha mantenuto il controllo del pallone nel primo tempo senza riuscire a superare la resistenza di Frigotto, poi ha trovato due reti nella ripresa.
«La squadra è composta da venti giocatrici»
Briata ha poi posto l’accento sul contributo arrivato dalla panchina. Cuschieri, Picchi, Bargi e Giacobbo hanno avuto un ruolo importante nella seconda parte della gara, mantenendo alta la spinta offensiva del Genoa.
«Sono assolutamente contento delle giocatrici che sono subentrate, che sono state tutte all’altezza della situazione. Dico sempre che la squadra è composta da venti giocatrici, non da undici».
Un concetto che l’allenatore ha voluto ribadire anche guardando alla gestione della partita: «Le prime undici partono, ma sono fondamentali i cambi e oggi sia chi ha giocato subito sia chi è entrato ha dato il suo apporto».
Cuschieri, Picchi, Bargi e Giacobbo decisive
Il tecnico ha quindi citato una per una le giocatrici entrate a gara in corso.
«Sono contento di Cuschieri che è entrata bene, di Picchi che è entrata bene, di Bargi e di Giacobbo. Le ragazze che sono entrate hanno dato tutto il loro apporto e questo è fondamentale».
Nel secondo tempo Briata ha modificato anche il reparto offensivo, dando spazio a Bargi, Picchi e Giacobbo. Poco dopo è entrata Cuschieri, autrice del secondo gol su calcio di punizione. La gestione delle sostituzioni ha quindi accompagnato la fase in cui il Genoa ha trovato le due reti decisive.
«Siamo un gruppo importante e dobbiamo capirlo. Chi gioca subito è importante, ma è determinante chi entra, quindi nel secondo tempo abbiamo cambiato praticamente le tre giocatrici d’attacco, Bargi, Picchi e Giacobbo, poi è entrata subito Cuschieri e siamo riusciti a portare a casa un risultato importantissimo».
Il Genoa si ferma ora con nove punti dopo quattro giornate e guarda alla ripresa del campionato dalla vetta della classifica. Per Briata, dopo il successo contro il Vicenza e quello di Catania, la sosta arriva con una squadra che ha raccolto due vittorie consecutive sotto la sua gestione.




