Compare anche il nome di Don Dransfield, manager con un passato nel City Football Group e nella galassia 777 Partners, nell’ambito dell’indagine della Premier League sulle presunte violazioni finanziarie del Manchester City. Non risultano contestazioni personali a suo carico, ma il suo percorso professionale lo collega indirettamente alla vicenda che coinvolge il club inglese e, di riflesso, al passato del Genoa.
Il ruolo nel City Football Group
Dransfield ha lavorato per oltre un decennio all’interno del City Football Group, a partire dal 2010. In qualità di Chief Strategy Officer, ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo del modello multi-club della holding. Durante il suo mandato, il gruppo ha ampliato la propria rete internazionale acquisendo partecipazioni in società come New York City FC, Melbourne City e Girona. Il suo periodo di attività coincide in gran parte con l’arco temporale oggetto delle contestazioni mosse dalla Premier League al Manchester City, anche se il procedimento riguarda la società e non il singolo dirigente.
L’approdo in 777 Partners e il legame con il Genoa
Conclusa l’esperienza con il City Football Group, nel 2022 Dransfield è stato scelto da 777 Partners per guidare la creazione di una rete internazionale di club, un progetto che vedeva il Genoa come uno degli asset principali. È diventato una delle figure di riferimento del 777 Football Group, la struttura che gestiva le partecipazioni calcistiche della società americana, includendo club come Standard Liegi, Vasco da Gama e Hertha Berlino. Il suo ruolo non era di gestione diretta del club rossoblù, ma di coordinamento strategico a un livello superiore. Lo stesso Andres Blazquez, all’epoca amministratore delegato del Genoa, aveva confermato di interfacciarsi con Dransfield e con il responsabile sportivo del gruppo, Johannes Spors, per la pianificazione delle attività del club.




