«Sono fiducioso, ho visto una squadra che continua a lavorare in modo incredibile». Daniele De Rossi guarda alla sfida contro la Fiorentina con la convinzione che il Genoa possa invertire la rotta dopo un avvio complicato. La sosta, arrivata in un momento negativo, ha dato al tecnico e al suo staff tempo per analizzare quanto fatto nelle prime giornate e intervenire su alcuni aspetti.
«Sono voglioso di cambiare la marcia, ma sereno», ha spiegato De Rossi, sottolineando anche il rapporto con la società: «Ho sempre ricevuto molta fiducia».
Il problema, però, è anche numerico. Durante la sosta il Genoa ha perso Meichtry, Colombo e Sow, tutti indisponibili per la Fiorentina. «Bisogna fare con quelli che abbiamo», ha ammesso l’allenatore, ricordando come il calendario internazionale abbia aumentato partite e trasferte, con conseguenze inevitabili sul piano fisico.
Vasquez titolare, De Rossi: «È molto importante per noi»
Tra gli uomini che De Rossi avrà a disposizione ci sarà invece Johan Vasquez, rientrato dagli impegni con il Messico. Il difensore partirà dal primo minuto nonostante il viaggio e la possibile stanchezza nella parte finale della gara.
«Partirà dall’inizio», ha confermato De Rossi. «È molto importante per noi come giocatore, come spirito e soprattutto è un ragazzo che fa la Nazionale da molti anni, è abituato a fare questi viaggi lunghi».
Vasquez seguirà oggi la parte tattica senza allenarsi con i compagni. La gestione durante la partita sarà valutata in base alle sue condizioni.
Wiafe e Puczka, De Rossi apre alla crescita dei giovani
La sosta ha portato anche indicazioni positive da alcuni giocatori meno utilizzati. Tra questi Aaron Wiafe, che ha colpito particolarmente De Rossi: «Tra poco penso che sarà un giocatore che farà tanti minuti con noi».
Il tecnico ha parlato positivamente anche di Puczka, che sta lavorando su una possibile trasformazione nel ruolo di braccetto. «Credo possa avere spazio anche lui», ha spiegato De Rossi, evidenziando la capacità del giocatore di offrire spinta e pericolosità sui calci piazzati, pur con qualche rischio in più sul piano difensivo.
Anche Mitaj è atteso a una crescita rispetto alle prime partite: «È un giocatore molto più forte di quello che abbiamo visto nelle prime partite».
Traoré, De Rossi: «A Bucarest meglio di quanto sperassi»
Tra le note positive dell’amichevole disputata a Bucarest c’è anche Amadou Traoré, rimasto in campo per tutti i 90 minuti. Per De Rossi, però, la gara aveva soprattutto un valore sul piano della condizione fisica.
«Era una prova solo fisica, lui può giocare partite di Serie A, Champions League e tutto», ha spiegato il tecnico. Il centrocampista sta infatti completando il percorso di recupero dopo un infortunio delicato che lo ha tenuto fuori a lungo.
Traoré ha lavorato a parte per tutta l’estate e, nelle prime settimane con il Genoa, ha dovuto fare i conti anche con un piccolo problema che continuava a provocargli dolore. Per questo lo staff ha scelto di inserirlo gradualmente, aumentando progressivamente il lavoro.
A Bucarest, però, le risposte sono state incoraggianti: «Ha dimostrato di essere in una situazione migliore di quanto sperassi». De Rossi non ha ancora chiarito se possa partire titolare contro la Fiorentina, una valutazione che dipenderà anche dal tipo di partita che il Genoa vorrà affrontare.
De Rossi difende Vitinha: «Si allena più forte di tutti»
Tra gli attaccanti, De Rossi ha poi affrontato il momento di Vitinha, ancora a secco di gol in questa stagione. Il tecnico ha respinto l’idea di un giocatore in difficoltà sul piano dell’impegno, anzi ha sottolineato proprio l’atteggiamento mostrato durante gli allenamenti.
«Lui anche in pre-campionato e in questa sosta si è presentato e allenato più forte di tutti», ha spiegato De Rossi. Il portoghese, secondo l’allenatore, mantiene lo stesso approccio indipendentemente dal fatto che parta titolare o dalla panchina. Anche a Parma, entrando a gara in corso, «ha corso tanto e creato occasioni».
Il problema resta la finalizzazione. «Non arriva il gol, come per gli altri tranne Osmajic», ha osservato De Rossi, che lega il momento degli attaccanti alla capacità della squadra di produrre maggiormente negli ultimi metri.
Il dato citato dall’allenatore è netto: il Genoa è nono per possesso palla, ma diciannovesimo per occasioni create. È proprio su questo aspetto che il lavoro durante la sosta si è concentrato, aumentando la produzione offensiva e le conclusioni verso la porta. «Più faremo gol, più questi giocatori si sbloccheranno e faranno le solite cifre», ha concluso De Rossi.
«Ci siamo stra-confermati»: De Rossi non pensa all’esonero
Uno dei passaggi più netti della conferenza riguarda il percorso intrapreso dallo staff dopo le prime cinque gare. De Rossi ha spiegato di aver affrontato la sosta quasi come se fosse arrivato a stagione iniziata, mettendo in discussione alcune convinzioni iniziali.
«Abbiamo cercato di pulire le nostre teste», ha raccontato l’allenatore, che si è assunto anche le proprie responsabilità: «A volte le colpe si cercano fuori, ma io mi do le responsabilità e mi prendo le colpe».
Nessun dubbio, però, sulla volontà di proseguire il lavoro: «Noi non ci siamo esonerati, noi ci siamo stra-confermati». E ancora: «Siamo felici di stare qui e convinti di fare più punti di quelli fatti fino ad ora, anche perché di meno è difficile».
De Rossi sfida la Fiorentina: «Sento l’energia giusta»
L’analisi dell’avversario è tutt’altro che superficiale. De Rossi considera la Fiorentina una squadra costruita per stare molto più in alto dell’attuale posizione e ha sottolineato la qualità della rosa a disposizione di Paolo Vanoli.
«È una squadra spaventosa e molto forte», ha detto il tecnico rossoblù, ricordando anche come i viola abbiano raccolto meno di quanto meritato nelle prime giornate. Il Genoa, però, non intende affrontare la partita soltanto sulla difensiva.
«Squadre imbattibili non ci sono. Noi secondo me faremo una grande partita, sento l’energia e l’elettricità giusta».
La sosta ha lasciato al Genoa qualche assenza in più, ma anche una settimana utile per rimettere ordine nelle idee. Sabato, contro la Fiorentina, De Rossi dovrà trasformare quella fiducia in una risposta sul campo.




