Josh Wander, uno dei fondatori della holding 777 Partners, si è dichiarato colpevole di frode telematica e frode sui titoli davanti a un tribunale federale di New York. Durante l’udienza ha ammesso di essere stato consapevole dell’illegalità delle sue azioni, esprimendo rammarico per la sua condotta.
Le accuse e il meccanismo della frode
Secondo l’accusa, Wander avrebbe utilizzato la società di Miami per orchestrare una truffa ai danni di banche e investitori privati. Il manager ha confermato di aver contratto prestiti tra il 2021 e il 2022 basandosi su valori patrimoniali che superavano di gran lunga quelli reali della società.
Il sistema fraudolento prevedeva l’impegno di beni che l’azienda in realtà non possedeva. A questo si aggiungevano la falsificazione di estratti conto bancari e la fornitura di informazioni finanziarie non veritiere per ottenere liquidità.
La sentenza e l’impatto sul calcio
La sentenza è attesa per il 1° marzo e Wander rischia una condanna fino a 40 anni di reclusione. Per mitigare le conseguenze legali, ha accettato di versare un risarcimento di 500 milioni di dollari agli investitori truffati.
La holding era entrata nel mondo del calcio nel 2021, acquisendo quote di club come il Genoa in Italia, l’Hertha Berlino, lo Standard Liegi e il Vasco da Gama. L’operazione più ambiziosa, l’acquisto dell’Everton nel 2024, fallì proprio a causa dei dubbi sulla solidità finanziaria della società, emersi in seguito a una causa legale a New York.




