Il debutto in Serie A di Robson de Souza Júnior, noto come Robinho Jr, è arrivato per decisione di Daniele De Rossi in una cornice suggestiva come lo Stadio Olimpico contro la Roma. La chiamata in prima squadra è stata la conseguenza di un impatto immediato con il calcio italiano nel campionato Primavera, dove il classe 2007 ha segnato tre gol in altrettante partite con la maglia del Genoa.
Il giudizio di De Rossi
L’allenatore del Grifone aveva già avuto modo di valutare il giovane talento brasiliano durante un’amichevole contro il Rapid Bucarest, schierandolo titolare. “Mi ha fatto un’ottima impressione. Fa cose utili, intelligenti, è da costruire fisicamente ma sa stare dentro al campo”, aveva spiegato De Rossi, facendo notare come le qualità tecniche possano prevalere sulla struttura fisica.
Qualità e futuro
Il profilo di Robinho Jr è quello di un giocatore dalla spiccata fantasia offensiva, capace di usare entrambi i piedi a differenza del padre, che preferiva il destro. Pur essendo meno rapido, dimostra una creatività che ha convinto il Genoa a inserire nel prestito dal Santos un diritto di riscatto fissato a 8 milioni di euro, un segnale della fiducia del club nelle sue potenzialità.
Grazie alle origini italiane della madre, Vivian Guglielmetti, il suo nome è stato inserito nella lista di osservati per la nazionale italiana. La federazione monitora i suoi progressi per non perdere l’opportunità di vederlo vestire la maglia azzurra.
Carattere e personalità
La personalità non sembra mancare al giovane attaccante. Un episodio avvenuto ai tempi del Santos lo vide protagonista di un alterco con Neymar durante un allenamento. In seguito a uno scontro, Robinho Jr presentò una denuncia formale al club, chiedendo il rispetto delle condizioni di sicurezza e le scuse del compagno di squadra.




