Cinque degli otto tifosi del Genoa arrestati per gli scontri avvenuti prima della partita contro l’Inter nel dicembre 2025 sono stati ammessi alla messa alla prova. Il programma alternativo al processo prevede per ciascuno oltre 200 ore di lavori non retribuiti e il versamento di 200 euro a un ente benefico.
La decisione del giudice
Il giudice Matteo Buffoni ha accolto l’istanza presentata dai legali degli imputati, gli avvocati Pietro Bogliolo e Matteo Carpi. Il procedimento penale per i cinque tifosi viene così sospeso. Se il percorso di messa alla prova si concluderà con esito positivo, i reati contestati saranno dichiarati estinti.
Le accuse e le altre posizioni
I fatti contestati risalgono agli scontri con le forze dell’ordine che provocarono il ferimento di una quindicina di agenti. Le accuse includono, a vario titolo, resistenza a pubblico ufficiale, lancio di oggetti pericolosi, lesioni e danneggiamenti.
Gli altri tre tifosi coinvolti hanno invece scelto il rito abbreviato. La loro udienza è fissata per gennaio. In caso di esito negativo della messa alla prova per i primi cinque, il processo riprenderà il suo corso ordinario.




