Il futuro dello stadio Luigi Ferraris prende forma attraverso le parole di Hembert Peñaranda, l’architetto che firma il progetto di riqualificazione per conto di Genova Stadium, la società partecipata da Genoa e Sampdoria. L’idea è trasformare l’impianto in una struttura moderna e aperta alla città, non solo durante le partite.
Una scelta sostenibile
La decisione è stata quella di ristrutturare, mantenendo circa il 90% della struttura attuale. Questa opzione è stata preferita alla demolizione e ricostruzione per evitare una riduzione della capienza imposta dalle nuove normative. “Ristrutturare è la scelta più sostenibile: rendere efficiente una struttura poco efficiente evita di demolire e ricostruire”, ha spiegato Peñaranda in un’intervista al Secolo XIX.
Più spazi e servizi per i tifosi
Il progetto prevede un notevole ampliamento delle aree a disposizione del pubblico. Gli spazi commerciali cresceranno da 2.058 a 8.420 metri quadrati, mentre le aree dedicate a bar e ristorazione passeranno da 107 a 2.252 metri quadrati. È previsto anche un ristorante di circa 2.000 metri quadrati all’ultimo piano.
Aumenteranno anche i servizi igienici, da 1.145 a 2.192 metri quadrati, e le superfici per l’accoglienza, da 523 a 1.352. Per migliorare i flussi interni, sei corpi scala saranno spostati all’esterno. La capienza totale si assesterà a 31.665 posti, rispetto agli attuali 33.308, con l’obiettivo di adeguare l’impianto alla categoria 4 UEFA in vista di Euro 2032.




