Pesante sconfitta interna per il Genoa Primavera, battuto 4-1 dai pari età del Lecce. La squadra di Criscito non è mai riuscita a entrare in partita, subendo l’iniziativa degli avversari fin dai primi minuti e pagando a caro prezzo alcuni errori individuali.
Il Lecce prende subito il controllo
La partita si è messa subito in salita per i rossoblù. Al 10′ un errore di Doucouré ha permesso a Vitale di involarsi verso la porta e superare Baccelli per il vantaggio salentino. Il Grifone ha faticato a reagire, lasciando campo ai contropiedi avversari e affidandosi alle parate del proprio portiere su Laerke e Perrone.
L’unica vera occasione per i padroni di casa nel primo tempo è arrivata al 36′ sui piedi di Robinho Junior, ma il suo tiro da posizione favorevole è terminato alto sopra la traversa. In precedenza, solo un tiro dalla distanza di Mendolia aveva impegnato il portiere pugliese Penev.
La ripresa chiude la partita
Il secondo tempo è iniziato sulla falsariga del primo. Dopo appena cinque minuti, un’altra disattenzione di Doucouré ha spalancato la porta a Vitale, che ha siglato la sua doppietta personale per il 2-0. Il Genoa ha provato a farsi vedere con una punizione di Lafont, ma la gara è stata virtualmente chiusa al 20′ dal gol di Perrone per il 3-0.
Inutile la reazione del Grifone
Nonostante il passivo, il Genoa ha trovato la forza di accorciare le distanze al 26′ con un colpo di testa di Tondi. I cambi operati da Criscito, con l’ingresso di Gibertini e Mariotti, hanno dato un po’ di vivacità alla manovra, ma il portiere Penev si è opposto a un tentativo di Robinho Junior.
Nel finale, il Lecce ha trovato anche la quarta rete in contropiede con il neo entrato Persano. I salentini sono poi rimasti in dieci uomini per l’espulsione di Longo per doppia ammonizione. L’ultima emozione è stata una punizione di Robinho Junior finita alta, fissando il risultato sul definitivo 4-1.




