«Finalmente il mercato sta per chiudere». Il sollievo di Daniele De Rossi, alla vigilia della trasferta con la Lazio, è palpabile. Il tecnico del Genoa non ha nascosto come le continue indiscrezioni siano una fonte di distrazione per il gruppo. «Almeno fino a gennaio avremo la consapevolezza di chi saremo», ha spiegato in conferenza stampa, «speriamo di arrivare al 2 settembre con i migliori elementi possibili per noi». Archiviate le voci e le polemiche post-Napoli, l’attenzione torna al campo.
L’analisi sulla Lazio e il ritorno all’Olimpico
Per De Rossi sarà un ritorno all’Olimpico da avversario, contro una Lazio che definisce «squadra forte, completa» e allenata da un tecnico di valore. L’allenatore del Grifone ha messo in guardia sulla pericolosità dei biancocelesti, ricordando «le cinque palle gol nette create» nella sconfitta in Coppa Italia e la vittoria all’esordio a Bologna. «Hanno tante opzioni in attacco, sanno palleggiare e attaccare la profondità», ha analizzato De Rossi, riservando poi un elogio a Frattesi, definito «un giocatore più unico che raro».
La reazione della squadra e le nuove soluzioni tattiche
La squadra, intanto, ha archiviato la partita contro il Napoli. «Abbiamo assorbito bene, all’inizio con rabbia e dispiacere», ha confermato il tecnico, «ma preferiamo concentrarci su dove possiamo migliorare, sugli errori commessi, soprattutto nel secondo tempo». Sul fronte tattico, l’arrivo di Milutin Osmajic apre a nuove soluzioni. De Rossi non esclude la coesistenza con Lorenzo Colombo: «Per me possono giocare insieme, perché hanno specialità diverse. Poi dipenderà da come vogliamo servirli».
Le ultime dall’infermeria
Infine, il punto dall’infermeria. Hamed Traorè è rientrato in gruppo ma non è ancora pronto per giocare: sarà a Roma «solo per stare in gruppo», ha precisato De Rossi. Anche Elias Havel necessita di altro tempo per ritrovare la condizione, con l’obiettivo per entrambi di tornare a disposizione contro il Como. È invece recuperato Mario Mitaj, che ha risolto il mal di schiena che lo aveva fermato. Una pedina in più per una squadra che all’Olimpico cerca risposte importanti.




