Un’idea stuzzica la dirigenza del Genoa in vista della prossima finestra di mercato. Il nome è di quelli che accendono la fantasia dei tifosi: Stephan El Shaarawy. L’operazione nostalgia, spesso un rischio nel calcio, a Genova ha una tradizione diversa e la presenza di Daniele De Rossi in panchina aggiunge un tassello a questo possibile ritorno.
Da Milito a Østigard, i precedenti che fanno sperare
Il passato del Grifone è ricco di seconde avventure fortunate. Impossibile non pensare a Diego Milito, tornato per trascinare la squadra. Un esempio più recente siede oggi nello spogliatoio rossoblù. Leo Østigard, dopo una prima esperienza, è tornato alla base diventando un riferimento per la difesa a disposizione di De Rossi.
L’asse con De Rossi: il fattore per il Faraone
L’ipotesi El Shaarawy non è un semplice capriccio di mercato. Trova le sue radici nel nuovo corso tecnico affidato proprio a Daniele De Rossi. I due hanno condiviso anni alla Roma e il loro legame è noto. Molti ricordano l’abbraccio tra i due al Ferraris, quando De Rossi guidava i giallorossi e il Faraone era in campo. Un gesto che oggi assume un altro sapore. Con De Rossi allenatore del Genoa, la suggestione di vedere El Shaarawy di nuovo in rossoblù diventa un progetto con basi più solide, un’opportunità per entrambi di iniziare un nuovo capitolo insieme.




