La carriera di Robert Lewandowski avrebbe potuto prendere una piega diversa. Prima di diventare uno dei centravanti più forti d’Europa, il bomber polacco è stato a un passo dal vestire la maglia del Genoa. A raccontare il retroscena è stato lo stesso attaccante del Barcellona in un’intervista a SportWeek, svelando i dettagli di un trasferimento quasi concluso e poi sfumato all’ultimo.
Il retroscena del mancato trasferimento
Era la primavera del 2010. Lewandowski, allora al Lech Poznan, era un talento emergente e il Grifone si era mosso per portarlo in Italia. “Il Genoa voleva acquistarmi, così mi invitarono a una partita contro la Sampdoria”, ha raccontato l’attaccante. Spinto dalla curiosità, accettò l’invito per conoscere da vicino il club e la città. “Ero curioso di vedere com’era il club, lo stadio, l’ambiente. Anche per essere corretto con chi aveva mostrato interesse per me, venni ad assistere al derby a Marassi“.
Il motivo della mancata chiusura
L’affare sembrava ben avviato, ma saltò per un improvviso dietrofront dell’allora presidente Enrico Preziosi. Poco dopo, per Lewandowski si aprirono le porte del Borussia Dortmund, primo capitolo di una carriera che lo ha visto segnare centinaia di gol e vincere 23 trofei in Germania, tra cui due Scarpe d’Oro. “Quella è stata l’unica volta che ho avuto a che fare con una squadra italiana“, ha concluso il polacco.




