La situazione in casa Genoa richiede una riflessione approfondita sulle strategie da adottare per il futuro immediato. Con una chiusura del girone di andata che proietta la squadra verso la zona retrocessione, emerge la necessità di un intervento deciso sul mercato per colmare le lacune evidenziate nelle recenti uscite. La società è chiamata a un investimento significativo per fornire al tecnico una rosa in grado di lottare per la salvezza.
Una difesa da ricostruire e un centrocampo senza guida
Le maggiori criticità si riscontrano nel reparto arretrato e nella zona nevralgica del campo. La squadra soffre la mancanza di un leader difensivo, un vuoto lasciato dalle partenze non adeguatamente compensate di figure come Bani e De Winter. Questa assenza di un punto di riferimento ha contribuito a rendere la difesa più vulnerabile. A centrocampo, invece, il problema principale è l’assenza di un regista capace di dettare i tempi di gioco, dopo l’addio di Milan Badelj. L’esperimento con la coppia di mediani Masini-Frendrup non ha dato i frutti sperati, e l’adattamento di Malinovskyi in quella posizione si è rivelato inefficace, portando a una manovra prevedibile e spesso orientata all’indietro.
Attacco e corsie esterne: servono alternative valide
Anche il reparto offensivo necessita di innesti mirati. Nonostante i segnali di crescita di Vitinha e le buone prestazioni di Colombo, manca un vero finalizzatore d’area di rigore. Inoltre, la rosa è carente di mezzali e di esterni offensivi con le caratteristiche adatte per supportare un tridente, limitando le opzioni tattiche a disposizione dell’allenatore. La gestione del mercato è finita sotto i riflettori, con la fallita operazione per Perin che ha avuto come unica conseguenza quella di minare la fiducia di Leali. La richiesta è chiara: un investimento stimato tra i 15 e i 20 milioni di euro per acquistare giocatori pronti a dare un contributo immediato, evitando profili troppo giovani come Pisilli, considerato non ancora maturo per sostenere il peso della lotta per la salvezza.




