Onofri sul Genoa: Traorè fondamentale per De Rossi, ma l'attacco non convince
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Onofri sul Genoa: Traorè fondamentale per De Rossi, ma l’attacco non convince

L’ex capitano Claudio Onofri esamina il Genoa di De Rossi. Promuove Traorè come elemento decisivo se al top, ma esprime dubbi sulla mancanza di un vero centravanti e sugli esterni a piedi invertiti.

Claudio Onofri guarda alla nuova stagione del Genoa e individua due questioni precise: da una parte il possibile recupero di Hamed Traorè, dall’altra la mancanza di un attaccante capace di trasformare in gol il lavoro della squadra. Per l’ex capitano rossoblù, il centrocampo può trovare il proprio equilibrio proprio grazie all’ivoriano, mentre davanti resta un’incognita da non sottovalutare.

Traorè può cambiare il centrocampo

Il nome al centro dell’analisi di Onofri è quello di Hamed Traorè. Se il giocatore riuscirà a ritrovare la migliore condizione, secondo l’ex rossoblù De Rossi potrebbe avere a disposizione una pedina in grado di risolvere diversi problemi tattici.

Il suo ruolo, infatti, potrebbe andare oltre quello di semplice interprete della mediana. Una costruzione dal basso efficace permetterebbe al Genoa di sviluppare il gioco senza dover necessariamente ricorrere a un regista classico.

È proprio il dinamismo di Traorè, nella lettura di Onofri, a poter dare maggiore equilibrio alla squadra e a collegare centrocampo e attacco. Tutto, però, passa dal suo recupero fisico e dalla possibilità di averlo al meglio.

Il problema resta davanti

Se a centrocampo c’è una possibile soluzione, il reparto offensivo continua invece a lasciare qualche dubbio. Onofri sottolinea soprattutto l’assenza di un vero uomo d’area, un giocatore capace di trasformare in rete le occasioni costruite dalla squadra.

È questo il principale interrogativo in vista della nuova stagione. Il Genoa può infatti sviluppare il proprio gioco, ma senza un finalizzatore il rischio è quello di non riuscire a concretizzare quanto prodotto.

L’ex capitano rossoblù ha espresso perplessità anche sull’utilizzo degli esterni a piede invertito. La sua idea è quella di valutare un assetto più classico, con giocatori schierati sulla fascia del proprio piede, per aumentare la pericolosità negli ultimi metri.

Per De Rossi, dunque, il lavoro da completare non riguarda soltanto gli equilibri tattici. Il recupero di Traorè può rappresentare una risorsa importante, ma resta da capire chi avrà il compito di trasformare il gioco del Genoa in gol.