Stefano Sabelli è un pilastro nello spogliatoio del Genoa. Anche quando non gioca, il suo contributo è un riferimento per la squadra. Contro la Roma ha offerto la solita prestazione di quantità, giocando a piede invertito senza battere ciglio. La sua duttilità e il suo spirito combattivo lo hanno reso un beniamino dei tifosi, un leader silenzioso apprezzato per l’attaccamento alla maglia. Ora, però, il suo futuro in rossoblù è appeso a un filo.
Un rinnovo che tarda ad arrivare
Il contratto del difensore scade a giugno. Nonostante i dialoghi avviati da tempo tra le parti e la volontà del giocatore di considerare Genova la sua casa, la firma non è ancora arrivata. Filtra un cauto ottimismo, ma manca l’affondo decisivo da parte della società. Daniele De Rossi ha espresso pubblicamente la sua stima per Sabelli, definendolo uno di quei giocatori che, grazie all’impegno massimo in allenamento, permette a tutta la squadra di mantenere un ritmo elevato. Una “benedizione” che ne certifica il valore all’interno del gruppo. La chiusura della trattativa darebbe una spinta a tutto l’ambiente per le ultime dieci partite di campionato, decisive per la salvezza.




