Nove punti di vantaggio a nove giornate dalla fine. La vittoria del Genoa a Verona, unita ai risultati delle dirette concorrenti, ha trasformato la corsa per la permanenza in Serie A in un esaltante conto alla rovescia. Il margine sulla zona retrocessione è passato da sei a nove lunghezze, un divario che permette di guardare al futuro con maggiore serenità. Nonostante i numeri parlino chiaro, il tecnico Daniele De Rossi getta acqua sul fuoco. L’obiettivo non è ancora stato raggiunto.
De Rossi tiene alta la guardia
A Villa Rostan la parola d’ordine è concentrazione. Daniele De Rossi lo ha ribadito anche dopo il successo del Bentegodi: “Non abbiamo ancora fatto niente, guai ad allentare l’attenzione”. Il tecnico lavora per mantenere il gruppo con i piedi per terra, consapevole che le insidie sono sempre dietro l’angolo. La solidità difensiva, costruita attorno a uomini come Leo Østigård e Morten Frendrup, sarà la base da cui partire per non disperdere il patrimonio accumulato. La prudenza del tecnico si scontra con un entusiasmo crescente nell’ambiente, ma la sua linea non ammette deroghe. La squadra ha fretta di chiudere i conti e di recuperare il tempo perduto dopo un avvio di stagione complesso.
Un calendario che sorride al Grifone
A rendere il futuro del Genoa più roseo contribuisce anche la situazione delle rivali. La Cremonese vive una crisi profonda, senza vittorie da dicembre, mentre il Lecce si appresta ad affrontare un calendario ricco di ostacoli. Il Grifone, al contrario, viaggia a un ritmo da metà classifica da quando è iniziata la gestione De Rossi. La prossima partita diventa un crocevia fondamentale. Venerdì sera, contro l’Udinese, il Ferraris si prepara a spingere i ragazzi di De Rossi verso un traguardo che profuma di impresa e che potrebbe convincere anche i più scaramantici.




